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Montecatini

I Dati del 2017 

In calo le presenze dei tedeschi ma è boom di russi e americani

In calo le presenze dei tedeschi ma è boom di russi e americani

MONTECATINI. Crollo del mercato tedesco (che resta però in cima alla classifica), boom di quello nordamericano e russo, mentre dall’Italia la percentuale di crescita più alta si è registrata con la...

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MONTECATINI. Crollo del mercato tedesco (che resta però in cima alla classifica), boom di quello nordamericano e russo, mentre dall’Italia la percentuale di crescita più alta si è registrata con la Campania. È quanto dicono le statistiche definitive sul turismo nel 2017 a Montecatini elaborate dal Comune di Pistoia che ha ereditato le funzioni turistiche dopo lo scioglimento delle Apt e il passaggio di competenze dalla Provincia.

Per questo ha attivato un accordo con la facoltà di economia dell’Università di Firenze per la costituzione di un “Osservatorio turistico” finalizzato alla rilevazione dei flussi e della loro ricaduta sull’economia del territorio. Già da qualche tempo si era a conoscenza degli arrivi e delle presenze totali che sono state nel 2017 rispettivamente 635.866 e 1.650.444 (184.688 e 437.009 dall’Italia, 441.178 e 1.213.435 dall’estero). Numeri che presentano dati positivi anche a livello di percentuale: dal 2016 al 2017 gli arrivi sono infatti cresciuti del 3,92%, le presenze del 4,22%. Ora siamo in grado di andare più a fondo nell’analisi delle statistiche.

Attraverso l’applicazione “TurismoWeb” le strutture ricettive possono infatti inviare i dati, in via telematica, sia alla questura (per le verifiche di pubblica sicurezza), sia al Comune capoluogo (per l’Istat). I dati raccolti comprendono così non solo gli aggregati tradizionali, ma anche le caratteristiche principali degli ospiti.

Si scopre pertanto che, secondo un campione di 120mila turisti, il mezzo di trasporto più utilizzato per arrivare nel nostro territorio è il bus (62%, numero però che gli operatori, da noi interpellati, ritengono “sottostimato” e che invece si aggirerebbe attorno al 70-75%), seguito a lunga distanza dall’auto (19,5%). La motivazione del viaggio è invece per il 47% culturale, 11% scolastico e solo l’1,6% congressuale.

Infine i luoghi di provenienza dei turisti. I mercati più importanti restano quelli tradizionali: al primo posto nel 2017 troviamo i tedeschi con 126.425 presenze (ma ne abbiamo persi quasi 30mila rispetto al 2016); poi i francesi 122.193 (quasi 5mila in più), Usa 121.034 (quasi 19mila in più), Olanda 83.883 (quasi 7mila in meno), Cina 66.390 (oltre 17mila in più), Regno Unito 62. 274 (quasi 9mila in meno), Russia 55.974 (oltre 12mila in più), Spagna 45.690 (quasi 8mila in meno), Turchia 45.203 (2.500 in più), Danimarca 43.452 (oltre 4.500 in più). E dall’Italia? Le regioni al top sono Lazio (64.974 presenze), Lombardia (51.419), Toscana (46.390), Campania (44.172, oltre 7mila in più) e Puglia (36.650). (mec)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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