Il presidio
I candidati sindaco: «Il Comune sia parte civile contro Giurlani»
Sei competitors contro l’ex primo cittadino di nuovo in corsa alle elezioni ma a rischio processo Depositata in prefettura la richiesta al commissario Silvia Montagna: «Deve far costituire l’ente»
PESCIA. Il Comune si costituisca parte civile nel procedimento penale a carico di Oreste Giurlani. La richiesta, firmata da sei candidati alla carica di sindaco del Comune di Pescia, è stata depositata in Prefettura, nella mattinata di ieri. «Premesso che vale per ogni cittadino, e quindi anche per Giurlani, la presunzione di non colpevolezza sino alla condanna definitiva – si legge sull’atto, indirizzato sia al prefetto della Provincia di Pistoia Angelo Ciuni che al commissario prefettizio del Comune Silvia Montagna – riteniamo che la nostra città abbia subito un pregiudizio alla propria immagine, essendo balzata agli onori della cronaca proprio in conseguenza della notizia delle indagini».
Proprio da qui Elisa Romoli, Francesco Conforti, Giancarlo Mandara, Giacomo Melosi, Angelo Morini e Marco Ardis, in qualità rappresentanti politici candidati a guidare la futura amministrazione hanno ravvisato la necessità di costituzione di parte civile al fine di tutelare l’immagine del Comune, lesa proprio a causa delle accuse rivolte a Giurlani. E la decisione, come riferiscono gli stessi firmatari, «è stata meditata a lungo e andava presa ora, senza indugi».
L’udienza preliminare davanti al Gup del Tribunale di Firenze è stata fissata per il prossimo 6 giugno e quello rappresenta il termine entro il quale, il Comune in quanto “persona offesa”, può esercitare i propri diritti. Un “atto dovuto” per i firmatari della richiesta, più o meno tutti concordi nel ritenere che il «danno morale al Comune è stato pesante e la sua credibilità inevitabilmente compromessa».
Insieme alla questione morale, qualcuno ha sollevato anche la questione circa «l’inopportunità per l’imputato Giurlani di candidarsi» . Fatta salva la presunzione di innocenza, infatti, resta il dubbio che le energie necessarie alla difesa durante un processo penale possano sottrarlo al sereno svolgimento dell’azione amministrativa a tutto danno della cittadinanza.
La decisione di richiedere la costituzione di parte civile è stata maturata solo qualche giorno prima rispetto alla redazione della richiesta, che oltre che in prefettura, è stata protocollata anche al Comune di Pescia. E questo non perché ci fossero dei dubbi da parte dei candidati, che su questo hanno mostrato fin dall’inizio di avere una linea comune, ma perché la notizia circa la fissazione dell’udienza preliminare è stata appresa «solo qualche settimana fa» (come sottolineato nello stesso documento al prefetto) dalla stampa, nonostante l’informativa fosse stata notificata in Comune già il 24 aprile scorso.
I firmatari hanno chiesto la nomina di un legale di fiducia e di essere informati in merito ad un’eventuale notifica da parte del tribunale di Firenze al Comune di Pescia «quale persona offesa» del decreto di fissazione dell’udienza con indicazione delle facoltà ad esso spettanti.
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