Il Tirreno

Montecatini

l’assemblea vota all’unanimità 

Ultimi bilanci delle ex banche

Credito Valdinievole e ViBanca, ok ai conti da parte dei soci

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI . Si è svolta venerdì l’assemblea dei soci di ViVal Banca – Banca di Credito Cooperativo di Montecatini Terme, Bientina e S. Pietro in Vincio.

All’assemblea erano presenti numerosi soci, personalmente e tramite delega, che hanno approvato all’unanimità i bilanci d’esercizio al 31 dicembre 2017 di ex Credito Valdinievole Banca di Credito Cooperativo di Montecatini Terme e Bientina, ed ex VIBanca Credito Cooperativo di S. Pietro in Vincio.

Sono state inoltre approvate le politiche e prassi di remunerazione ed incentivazione ai sensi dell’art. 30 dello statuto sociale e delle disposizioni di vigilanza emanate in materia dalla Banca d’Italia.

È stato poi nominato un nuovo amministratore, a reintegrazione del consiglio d’amministrazione, nella persona di Massimo Capecchi.

In rappresentanza della Federazione Toscana Banche di Credito Cooperativo, hanno partecipato il direttore Roberto Frosini e Simone Pistelli che, nel loro saluto all’assemblea dei soci, hanno voluto sottolineare la «lungimiranza progettuale della fusione tra Credito Valdinievole e VIBanca per dare vita a ViVal Banca, così da intraprendere nuovi percorsi al servizio del territorio di riferimento sempre nel rispetto di una gestione oculata e mutualistica».

Erano presenti infine l’ex deputato Edoardo Fanucci, il consigliere del Comune di Pistoia Alessandro Capecchi e il presidente della Camera di Commercio di Pistoia Stefano Morandi, tutti e tre Soci di ViVal Banca, che nel loro intervento hanno sottolineato la vicinanza delle istituzioni a ViVal Banca per gli impegni futuri, ed evidenziato la visione prospettica del suo consiglio d’amministrazione presieduto da Alessandro Belloni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera