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Raddoppio ferroviario 

Bellandi: «Entro il 20 giugno Rfi presenterà la proposta»

MONTECATINI. Rispondendo a una serrata interrogazione sulla situazione sospesa da mesi sul futuro del raddoppio ferroviario nel tratto Montecatini-Pescia dei consiglieri di maggioranza Massimo Morini,...

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MONTECATINI. Rispondendo a una serrata interrogazione sulla situazione sospesa da mesi sul futuro del raddoppio ferroviario nel tratto Montecatini-Pescia dei consiglieri di maggioranza Massimo Morini, Pietro Rosellini e Siliana Biagini (che si sono battuti in prima persona contro la soluzione a raso), in consiglio comunale l’altro ieri il sindaco Giuseppe Bellandi ha assicurato: «Entro il 20 giugno Rfi invierà una proposta di fattibilità». Morini ha ribattuto: «Prima abbiamo atteso fino a dicembre, poi hanno annunciato che avrebbero dato comunicazioni in primavera. Forse, per un giorno, rientreranno nel termine».

La questione è tosta: l’intero consiglio si è già pronunciato all’unanimità contro il raddoppio a terra ma l’alternativa di una sopraelevata scontenterebbe una parte della città. Il rischio è di dover abbattere una ventina di immobili o, nella migliore delle ipotesi, di veder passare il treno a pochi centimetri dalle abitazioni più alte. Un bel nodo da sciogliere per la giunta di centrosinistra entro il 2019. Anche se a progettare sono le Ferrovie dello Stato e la politica contribuisce con pareri e linee programmatiche, la responsabilità è enorme perché è in gioco il futuro dell’immagine e dei trasporti territoriali.

Altro tema caldo è il mercato coperto. «Sono previsti tempi e sanzioni in caso di inerzia da parte dell’aggiudicatario del bando per la gestione?». È quanto ha chiesto il consigliere Riccardo Sensi di Forza Italia «vista la protesta degli ex esercenti e dietro sollecitazione dell’ex-assessore Andrea Gabbani». Nel documento si legge: «È stato presentato il piano di manutenzione? Se sì, come lo ha giudicato la giunta? Sono previsti tempi di scadenza per la presentazione del progetto da parte del concessionario e per l’approvazione da parte della giunta. In caso di sottoscrizione del contratto – conclude – quali sono i tempi per l’attivazione del cantiere, per l’apertura delle nuove attività commerciali e per l’attivazione di tutti le iniziative di cui all’offerta pervenuta?».

A rispondere è stato il vicesindaco Ennio Rucco: «La società immobiliare La Padulette, aggiudicatrice del bando, ha provveduto a risistemare il progetto allegando i documenti richiesti dalla Asl per il nulla osta ai lavori. Stanno attendendo un parere». Quanto ai tempi, sembra che il bando di assegnazione non fissi un termine per l’avvio del cantiere.

Giovanna La Porta

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