Il Tirreno

Montecatini

Banditi traditi da un paio di scarpe rosse

Omar Emilio Cuevas Perez viene portato in carcere  (foto Nucci)
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Omar Emilio Cuevas Perez viene portato in carcere (foto Nucci)

Arrestati dagli investigatori del commissariato di Montecatini gli autori della rapina alla farmacia di Traversagna

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MASSA COZZILE. Traditi da un paio di scarpe rosse. Ma soprattutto, incastrati dalla tenacia degli investigatori del commissariato di Montecatini. Che da pochi e apparentemente insignificanti particolari sono riusciti, anche esaminando decine e decine di ore di registrazioni video, a dare un nome ai due banditi. E ad arrestarli.

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A finire in manette, giovadì mattina, 24 maggio, sono stati gli autori della rapina messa a segno nel pomeriggio del 29 marzo scorso alla Farmacia S. Antonio di Traversagna: Omar Emilio Cuevas Perez, 39 anni, di origini dominicane ma cittadino italiano e residente a Buggiano, in via Del Ponte; e Luciano Lucaccini, 31 anni, residente a Firenze. Sono stati i poliziotti della squadra di pg a bussare alla loro porta di casa per eseguire le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip del tribunale grazie alle prove schiaccianti raccolte in appena due settimane nel corso di un’indagine a ritmi serrati. Una coppia, quella finita dietro le sbarre, che – come ha spiegato la dirigente del commissariato di Montecatini Mara Ferasin – non è nuova a tale tipo di reati: i due sono già stati arrestati e condannati per una rapina ai danni di un money tranfer nel Fiorentino nel 2015.

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Come detto, il colpo alla farmacia di Traversagna, in via Gramsci, è stato messo a segno il 29 marzo. Attorno alle 18, due uomini con il casco erano piombati all’interno: uno aveva minacciato la commessa terrorizzata con il coltello, l’altro aveva strappato via dal bancone il registratore di cassa. I banditi, con un bottino di 1.800 euro, si erano poi dileguati su uno scooter in direzione di Montecatini.

Ed è a questo punto che inizia il lavori degli investigatori della squadra di polizia giudiziaria. Che esaminando le registrazioni delle telecamere della zona e della farmacia, riescono (grazie anche ai mezzi tecnologici della Scientifica) a vedere che uno dei banditi indossa un inconfondibile paio di scarpe rosse e a scoprire il modello dello scooter usato per la fuga (un Piaggio Liberty 150 grigio) e parte del suo numero di targa.

Scooter (rubato a Firenze il 13 febbraio) che nel pomeriggio del 5 aprile viene ritrovato abbandonato in via Leonardo Da Vinci, all’interno del complesso sportivo Playground, tra la palestra e la ferrovia. E nel fosso al di là della recinzione i poliziotti scoprono caschi e giubbotti dei banditi e il registratore di cassa. Scatta così la ricerca delle telecamere presenti in zona, e grazie alle registrazioni di quelle di due abitazioni di via Castellacci e di quelle del sistema di sorveglianza del Comune, riescono a seguire il percorso dei due rapinatori che si allontanano. E che, arrivati davanti alla stazione di piazza Gramsci, si infilano in un pub. Anch’esso dotato di telecamere interne, che riprendono in piebno il volto del Cuevas Perez, immediatamente riconosciuto dai poliziotti per i suoi trascorsi, e quello del Lucaccini, il bandito con le scarpe rosse. Identificato poi con certezza comparando l’immagine con le foto relative al colpo messo a segno dai due nel 2015 a Firenze.

Massimo Donati
 

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