Il presidio
Franceschi: «I razzisti siete stati voi nei nostri confronti»
PESCIA. Non accenna a placarsi la polemica tra il circolo Arci Agorà di Pietrabuona e il centrodestra pesciatino. Motivo del contendere, a dire del centrodestra, “l’atteggiamento antidemocratico”...
PESCIA. Non accenna a placarsi la polemica tra il circolo Arci Agorà di Pietrabuona e il centrodestra pesciatino. Motivo del contendere, a dire del centrodestra, “l’atteggiamento antidemocratico” che avrebbe dimostrato di avere il circolo, escludendo alcuni candidati alle amministrative, e nella fattispecie Francesco Conforti. “Atteggiamento antidemocratico” non nei confronti del candidato sindaco, come spiega lo stesso Conforti in una nota alla stampa, ma nei confronti di quella parte di elettorato di cui il centrodestra è espressione politica.
I toni della querelle sono diventati aspri al punto da richiedere l’intervento della segreteria provinciale di Arci, che ha motivato il diniego con manifeste incompatibilità politiche. «Siamo un’associazione apartitica, ma non apolitica – scrive Arci Pistoia – Chi dichiara “io non sono razzista, di più!” con il nostro mondo, con la nostra visione di società e di amministrare la città, non hanno niente a che fare».
Il riferimento è al candidato Oliviero Franceschi, referente della Lega pesciatina in coalizione con Conforti, che oggi replica dicendo: «Le nostre posizioni nei confronti dell’immigrazione non saranno certo democratiche, ma rimangono di gran lunga preferibili a quelle della parte politica rappresentata dal circolo, che con le sue idee di accoglienza indiscriminata non si cura poi delle condizioni in cui poi fa vivere queste persone».
Nota di biasimo anche per chi gestisce il circolo di Pietrabuona: «Emanuele Cutsodontis dimostra di non avere posizioni libere e pluraliste – dice – in nome dell’antirazzismo, di fatto è stato razzista con noi». (m. s.)
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