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Stop all’affitto dei beni delle Terme

Stop all’affitto dei beni delle Terme

L’onorevole Carrara se la prende con la «gestione pubblica fallimentare» della Spa

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MONTECATINI. «La locazione degli immobili è una scelta scellerata: si naviga a vista». Così interviene l’on. Maurizio Carrara (Forza Italia) dopo la decisione delle Terme di cercare gestori di Salute e Panteraie. «Non esiste vento favorevole – dice il parlamentare – per una barca che non sa dove andare. La gestione delle Terme da parte dei suoi due soci pubblici, Regione e Comune, ha portato allo sfascio della società stessa con bilanci pesantemente in rosso, stato di manutenzione degli stabilimenti pessimo e un progetto faraonico mai portato a termine relativo allo stabilimento Leopoldine».

«Da qui – prosegue Carrara – nasce la volontà da parte del socio di maggioranza, la Regione, di vendere la propria quota di partecipazione e per questo si attende entro breve tempo l’uscita del bando. L’auspicio è che si possa trovare l’investitore privato o il fondo pronto a investire, recuperare quell’immenso patrimonio che rappresentano le Terme, dare loro nuovo splendore e tornare a farle essere il vero motore della città».

Per far questo, però, sarebbe necessario da parte della Regione semplificare e agevolare l’arrivo dell’investitore attraverso la stesura di un bando che possa risultare il più possibile appetibile e, da parte del Comune, una flessibilità urbanistica che possa permettere una certa libertà di iniziativa mantenendo certi punti fermi. «Invece – dice Carrara – cosa succede? Da parte della Regione c’è un mistero fitto su questo bando: non si sa chi lo faccia, come lo faccia né quando uscirà; e il Comune, da parte sua, non trova migliore soluzione che avallare la locazione da parte delle Terme di immobili (Le Panteraie) o stabilimenti termali (La Salute), addirittura con un contratti di 6 anni. Tutto questo va a confermare la completa assenza di progettualità e visione di Regione e Comune nella gestione delle Terme che ancora oggi fanno prendere alla società decisioni incoerenti e prive di senso compiuto. Giorno dopo giorno siamo sempre più convinti che la gestione pubblica sia fallimentare».

«La sensazione – conclude l’esponente di Forza Italia – è che si voglia navigare a vista aspettando qualche evento favorevole senza tracciare un percorso. Non esiste vento favorevole per una barca che non sa dove andare. Sono sicuro che mai come adesso ci sia la reale possibilità di trovare l’investitore. Basta soluzioni scellerate, chiediamo a gran voce di partecipare alla redazione del bando e di bloccare il percorso iniziato di locazione immobiliare del patrimonio termale che funzionerebbe da pericoloso deterrente per qualsiasi eventuale investitore».

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