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«Chiediamo documenti ufficiali»
Rucco: agli extracomunitari serve una certificazione dall’ambasciata
MONTECATINI. «Noi tra i primi in Italia a richiedere la certificazione delle ambasciate sul non possesso di beni immobili all’estero».
Così il vicesindaco Ennio Rucco replica agli ex-assessori Gabbani e Schiavelli, che nei giorni scorsi sollecitavano la giunta a privilegiare gli italiani sul contributo agli affitti. «Il nostro Comune – spiega Rucco - è uno dei primi in Italia che nel 2016 ha introdotto la richiesta al residente extracomunitario della certificazione in lingua italiana rilasciata dall’ambasciata o dal consolato dello Stato di appartenenza, attestante l’assenza di proprietà immobiliari nel paese di origine.
Questa misura si fonda sulla difficoltà di fare verifiche sulle autocertificazioni prodotte da persone provenienti da paesi non Ue e vuole scongiurare false dichiarazioni che andrebbero a pregiudicare i diritti degli altri richiedenti accesso alla graduatoria per il contributo (italiani e non)». «Di conseguenza – prosegue la nota – il nostro approccio è scevro da qualsiasi intento propagandistico o discriminatorio, ma esclusivamente teso a garantire equità nei diritti d’accesso. Gli stranieri residenti in Toscana da almeno 5 anni o in Italia da almeno 10 possono fare domanda, ma a condizione che presentino non un’autocertificazione, ma un attestato in lingua italiana rilasciato da ambasciata o consolato. Considerato poi che anche in alcuni Stati della Ue si incontrano difficoltà nella procedura di verifica, è stato determinato che tutti gli stranieri dovranno produrre idonea certificazione».(mec)
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