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Di corsa con le bigonce fino alla torre del castello
LARCIANO. Provateci voi a portare di corsa i bigonci pieni d’acqua e tutti in salita. Mettete che l’hanno fatti male, a forma di V. Vince chi arriva prima alla torre in cima alla collina. Vince chi...
LARCIANO. Provateci voi a portare di corsa i bigonci pieni d’acqua e tutti in salita. Mettete che l’hanno fatti male, a forma di V. Vince chi arriva prima alla torre in cima alla collina. Vince chi perde meno acqua lungo il percorso. Il bagno dei portantini è assicurato. Il divertimento del pubblico pure. È il Palio dell’acqua... pardon, del Marzocco quello che va in scena sabato 19 maggio al castello di Larciano. È l’attrazione della Festa Medievale. Il premio è un dipinto su tela realizzato da Monica Niccolai. La festa comincia alle ore 18 e va avanti fino a notte fonda. La serata prevede un tourbillon di disfide e dimostrazioni. Vi aspetta lo spettacolo degli sbandieratori e il torneo con l’arco. Ci sono il mercatino artigianale, le specialità culinarie e i giochi in legno per i bambini. Ma all’entrata niente scherzi, si fa per dire: dovrete cambiare gli euro che avete in tasca con gli scudi medievali. Tre navette faranno la spola per tutta la serata da piazza Vittorio Veneto e dal parcheggio vicino al ponte. La festa è un tuffo in pieno Medioevo, in uno degli scenari più suggestivi della Toscana.
E tanto di cappello a quei burloni della Proloco di Larciano. Si sono inventati tutto. I documenti locali non raccontano mica di un antico palio del Marzocco. Non c’è scritto da nessuna parte che portassero l’acqua fino alla torre durante gli assedi. «Ma vuoi che non lo facessero per il signorotto dell’epoca?», dice con un sorriso il presidente degli arcieri larcianesi Alessandro Neri.
«Il castello di Larciano era sempre a rischio assedio durante il Medioevo. Faceva da torre di guardia verso il mare del territorio fiorentino. E una via di fuga per andare a prendere l’acqua c’era per davvero. È quella che porta al Rio La Ragna», spiega Neri. Ieri la presentazione in consiglio regionale.
A fare gli onori di casa il presidente Eugenio Giani: «La torre di Larciano non ha nulla da invidiare alle torri di San Gimignano e di San Miniato. È un edificio che ha visto passare personaggi come Francesco Ferrucci, che vi fu podestà. La festa può diventare un’attrazione turistica per tutta la Toscana». La sindaca Lisa Amidei ringrazia la Proloco: «Sono loro il vero motore della manifestazione. Un vero fiore all’occhiello del territorio».
Alla conferenza stampa erano presenti anche il consigliere regionale Marco Niccolai; Rita Squittieri, assessore alla turismo del Comune di Larciano; Sara Sostegni, consigliere del Comune di Larciano; e Andrea Neri, presidente Pro Loco di Larciano. La Festa Medievale ha il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Pistoia e del Comune di Larciano.
Samuele Bartolini
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