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«Allevamenti di maiali in città»: via ai controlli della polizia municipale

di David Meccoli
«Allevamenti di maiali in città»: via ai controlli della polizia municipale

Le foto e la denuncia di un lettore fanno scattare le verifiche dei vigili urbani vicino al torrente Borra.
Il comandante: «Entro questa settimana effettueremo gli accertamenti igienico-sanitario necessari»

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MONTECATINI. «Allevamento di maiali o giardino zoologico?» . È quanto si chiede un lettore, Bruno Nardini, in una lettera inviata al Tirreno, all’area veterinaria della Asl e poi postata anche su Facebook. Una sorta di servizio fotografico ben dettagliato in cui emerge la presenza di numerosi maiali (oltre ad altri animali più o meno selvatici) in un’area recintata in zona sud, adiacente al torrente Borra. La cosa non è passata inosservata neanche in Comune e presto è previsto un sopralluogo da parte della polizia municipale per verificare eventuali irregolarità.

«Qualche giorno fa, passeggiando sulle rive del torrente Borra, mi sono imbattuto in un allevamento di animali alle porte del comune – scrive Nardini –. A fianco della ex discarica di via Sant’Antonio c’è un terreno che arriva al fiumiciattolo. In un angolo semi nascosto dietro il sugherificio e la Nuova Comauto, c’è un terreno recintato con all’interno diversi animali, soprattutto maiali, ma anche galline e altri quadrupedi».

«Non mi intendo di queste cose – prosegue il lettore – ma non so se sotto il profilo sanitario sia tutto in regola, soprattutto per l’elevato numero di capi presenti. I maiali, una ventina circa, fanno i loro bisogni nel terreno apparentemente senza alcun sistema di raccolta o smaltimento dei liquami». E, fa notare Nardini con le foto, «non sembra che si tratti di qualche contadino che alleva un maiale di nascosto per farsi il prosciutto buono, ma qualcosa di più strutturato».

Il lettore afferma poi di voler chiamare gli uffici preposti dell’autorità sanitaria: «L’odore, anche a diversi metri di distanza, è nauseabondo e non so come chi vive li vicino non si sia ancora lamentato».

Nardini quindi si chiede se ci sia il rischio di propagazione di malattie infettive e se i manufatti realizzati per dare ricovero agli animali abbiano avuto il permesso dal Comune: «Ci sono anche dei fari che mi immagino servano per illuminare l’ambiente di notte, quindi ci sarà anche un allaccio alla rete elettrica».

Infine il lettore solleva dubbi sulla «improvvisa» presenza di un laghetto che, secondo lui, in passato non esisteva: «Venivo sempre da queste parti da bimbo con mio zio e qui coltivavano solo granturco».

In conclusione Nardini vorrebbe sapere di chi è quel terreno o chi lo ha in uso. «Ho già ricevuto la segnalazione da parte del sindaco – dice il comandante della polizia municipale Domenico Gatto – e in settimana faremo le opportune verifiche e i necessari accertamenti da un punto di vista igienico-sanitario».


 

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