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Monsummano, non solo minimarket a Grotta Parlanti: via alle aperture

L’edificio di Grotta Parlanti a Monsummano dove a breve aprirà l’Euromarket (Foto Nucci)
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L’edificio di Grotta Parlanti a Monsummano dove a breve aprirà l’Euromarket (Foto Nucci)

Il primo ad entrare in funzione sarà il negozio di Sara Franzone ma arriveranno anche bar ed emporio e altri sono in trattativa

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MONSUMMANO. Rivoluzione a Grotta Parlanti. Dopo oltre 10 anni dalla sua costruzione, il mega edificio sulla Francesca Nord non resterà ancora per molto vuoto e isolato. E non resterà sola la farmacia della frazione aperta a inizio 2016. Il commercio batte un forte colpo, da qui all’estate è prevista una raffica di aperture. Come annunciato dal Tirreno nei giorni scorsi, il primo che tirerà su i bandoni (tra giugno e luglio) sarà l’Euromarket “Sapori e Delizia”, in corso di allestimento nel fondo che si trova sulla destra della rivendita di medicinali. Circa 250 metri quadrati di spazio e quattro dipendenti.

La scommessa è di Sara Franzone, monsummanese di 33 anni: «Confesso di essere emozionata, per me è la prima esperienza da imprenditrice dopo anni di lavoro da dipendente nei supermercati. La zona aspettava da tempo un minimarket, tant’è vero che molti cittadini mi hanno dato il loro incoraggiamento. Pensiamo che a Grotta Parlanti sia importante un’attività del genere a servizio dei residenti anche di Monsummano Alto fino alla Colonna, rilanciamo questo grande edificio e anche l’occupazione in città».

Non c’è solo il piccolo supermercato nel futuro di questo quartiere più volte salito agli onori delle cronache per le proteste di chi ci vive. Nascerà una vera e propria galleria commerciale: sono settimane di intensi preparativi. In contemporanea con “Sapori e Delizia” dovrebbe aprire anche un bar, che dalle colazioni arriverà al preserale con gli aperitivi: il fondo scelto è quello sulla sinistra della farmacia. Un emporio di casalinghi arriverà a ruota. E da una (la farmacia) siamo già a quattro attività nel giro di qualche mese. Sono poi in trattativa altri negozi, almeno due, che andrebbero ad occupare gli spazi interni del complesso al piano strada. C’è grande fermento, quelle vetrate presto si accenderanno di insegne.

L’edificio è adatto per una simile funzione: 5.000 metri quadrati totali, una decina di posti auto affacciati sulla Francesca, un centinaio di parcheggi nel garage interrato. Vanno tra l’altro riempiendosi di inquilini gli appartamenti ai piani superiori: tredici su ventisei sono oggi abitati. Una bella notizia per Monsummano e per una delle sue zone più difficili, dove sullo sfondo c’è sempre lo stabilimento termale abbandonato da quindici anni. Il commercio batte un colpo e punta a riqualificare questa località tagliata in due dalla regionale. Il Gruppo Europa e la Caporaso Costruzioni, che tra il 2006 e il 2007 tirarono su l’immobile laddove c’era una vecchia rimessa per il giardinaggio, con la sagoma a ricreare l’immagine della cava che fino a mezzo secolo fa occupava questi luoghi, volevano già allora aprire un supermercato. L’obiettivo è centrato con una decina di anni di ritardo.

Luca Signorini

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