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Montecatini

«Non ci siamo opposti, finisce qui»

«Non ci siamo opposti, finisce qui»

Marina Azara sottolinea però che anche per il pm non ci fu simulazione di reato

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MONTECATINI. «Come famiglia abbiamo ritenuto di non opporci nei termini alla richiesta di conclusione dell’indagine per mettere fine ad una vicenda per nostro figlio, e per noi, estremamente dolorosa, e in merito alla quale non abbiamo niente da aggiungere». È la parte finale di un breve comunicato che Marina Azara, la madre del diciottenne che la sera di Halloween fu trovato ferito davanti casa, ha affidato ai giornali e ai “social” il giorno dopo che è stata pubblicata sulla stampa la conclusione delle indagini da parte del pm con la richiesta di archiviazione in quanto “la notizia di reato (la presunta aggressione al giovane per scopo di rapina, ndr) è infondata”.

«A seguito della diffusione della notizia di archiviazione delle indagini riguardanti i fatti che hanno coinvolto mio figlio – spiega la signora Azara – ritengo sia doveroso fare chiarezza e per questa ragione siano rese note le conclusioni del pubblico ministero. Il quale, nella sua richiesta di archiviazione, ha precisato come non vi fossero elementi per concludere che mio figlio avesse simulato il reato, e che parimenti non vi fossero elementi per individuare un’azione di terze persone autori del furto del Rolex e del portafoglio».

La polemica è però proseguita sui social, con la città spaccata in due tra chi sostiene la famiglia e giustifica le due manifestazione organizzate dalla Azara per chiedere sicurezza; e chi, invece, alla luce della conclusione delle indagini, esprime perplessità per le azioni che seguirono alla notizia della (a questo punto presunta) aggressione.

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