Meteo
«Impianti sportivi e hotel sono di qualità E non serve la metro»
Organizzatori dei campionati sportivi più che soddisfatti di aver scelto Montecatini. «Qui si fanno amicizie importanti»
MONTECATINI. I volti sono rilassati, le gambe agili e scattanti. Si riscaldano, per preparare i muscoli alla grande fatica. Corrono, avanti e indietro. Poi si fermano e scambiano qualche parola tra loro, in una mescolanza di lingue. Tutte diverse. Arrivano da 120 Paesi del mondo, gli atleti della quarantacinquesima edizione dei “Giochi tra le agenzie delle Nazioni Unite (Uniag). Una vera e propria “mini Olimpiade”, ma tutta in salsa Nazione Unite. Sì perché le oltre 1.450 persone che partecipano ai giochi sono tutte dipendenti Onu, in rappresentanza di circa 60 agenzie. E quest’anno a organizzare l’evento ci ha pensato l’Ifad, il Fondo internazionale per lo sviluppo in agricoltura, un’agenzia specializzata dell’Onu con sede a Roma.
Al comitato organizzatore – formato dalla presidente Vera Weill-Halle insieme a Susan Baraldi, Viviane di Majo, Silvana Scalzo e Luca Manacchini – l’arduo compito di selezionare la città in cui si sarebbero svolti gli Uniag quest’anno. «La scelta finale – spiega la presidente – dopo una prima selezione, è ricaduta su tre città. E tra queste a spuntarla è stata proprio Montecatini. Non solo per la qualità di strutture alberghiere e impianti sportivi, ma anche per la semplicità con cui qui è facile muoversi. Niente pullman o treni per spostarsi, ma soltanto le nostre gambe».
«Il Comune, poi, ci ha voluto tanto. E ci ha dato anche un contributo economico. Con questi presupposti, come potevamo dire di no?», scherza Weill-Halle.
E l’organizzazione dell’evento ha richiesto mesi di duro lavoro, anche solo per riuscire a selezionare gli sport da praticare durante le competizioni. Quindici, infine, le specialità sportive con cui gli atleti delle Nazioni Unite si sono confrontati: dall’atletica al badminton; dal basket fino beach volley, senza tralasciare scacchi, cricket, freccette, calcio, golf, bocce pétanque, biliardo, nuoto, ping pong, tennis e pallavolo.
«Se questa iniziativa – prosegue la presidente Ifad – festeggia quest’anno le “nozze di zaffiro”, un motivo ci sarà. È un momento per ricaricarsi e continuare a mantenersi in forma. Ma, soprattutto, è l’occasione per conoscere altre organizzazioni Onu e dunque scambiarsi i contatti. Una preziosa opportunità per i giovani, ma anche per chi ha già raggiunto l’età della pensione. In questo contesto amichevole e spensierato nascono amicizie importanti, destinate a durare nel tempo». E ne è una prova Fawzi Al-Sultan, pensionato e presidente d’Ifad dal 1993 al 2001. «Sono a Montecatini – spiega – come semplice giocatore di tennis. La città è molto bella e mi sto godendo la sua bellezza. Grazie agli Uniag ho conosciuto persone stupende che vivono, però, dall’altra parte del mondo. Almeno una volta all’anno abbiamo la “scusa” per riabbracciarci. Ma non fatevi ingannare. Anche se sono degli amici, durante i match, li straccio lo stesso».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
