Il presidio
Uncem batte cassa e chiede 11.000 euro al Comune di Pescia
PESCIA. A.A.A. crediti cercasi per far fronte al processo di liquidazione di Uncem Toscana.Il commissario liquidatore Fabrizio Giuliano, lo scorso 9 aprile, ha sollecitato tutti gli enti associati di...
PESCIA. A.A.A. crediti cercasi per far fronte al processo di liquidazione di Uncem Toscana.
Il commissario liquidatore Fabrizio Giuliano, lo scorso 9 aprile, ha sollecitato tutti gli enti associati di Uncem (l’Unione dei Comuni montani, attualmente in liquidazione) a provvedere, entro il termine perentorio di 10 giorni, al versamento delle quote straordinarie per il pagamento, in primis, dei crediti privilegiati da lavoro dei loro stessi dipendenti e nei confronti dello Stato, oltre che per ottemperare alle primarie incombenze di sussistenza. Dal recupero credito, ovviamente, non è esente nemmeno il Comune di Pescia in quanto “ente socio”.
Secondo la rendicontazione finanziaria di Uncem, le somme dovute da parte di Pescia ammonterebbero a poco più di 11mila euro. Nel 2017 il Comune e anche l'ex sindaco Oreste Giurlani hanno ricevuto diversi solleciti di pagamento, con finale minaccia di adire le vie legali qualora ci si ostinasse nel non voler fornire adeguati riscontri.
Perché Uncem batte cassa preso i comuni e gli enti montani che ne fanno parte? Perché “non essendo un soggetto giuridico a responsabilità limitata, la legge prevede che siano i propri associati a supportare l'associazione”. Ed è sempre il commissario liquidatore a metterlo nero su bianco nella lettera del 12 giugno 2017 in cui viene spiegato ai soci che un'assemblea straordinaria dell'ente, dell'8 novembre 2016, ha deliberato un piano di durata quadriennale (dal 2016, dunque, fino al 2019) finalizzato alla sussistenza della stessa Uncem. Dal folto scambio di comunicazioni tra l'ente in liquidazione e il Comune appare come quest'ultimo sia, ad oggi, moroso verso l'associazione.
Esattamente un anno fa all'ex primo cittadino veniva richiesta anche la documentazione a corredo dei rimborsi spese relativi ai periodi dicembre 2015-giugno 2016 sui quali risultavano già accreditati gli acconti, con la minaccia di revoca di quanto liquidato e non corredato dai rispettivi giustificativi di spesa, qualora fosse decorso il temine di dieci giorni senza alcun riscontro. L'ultima comunicazione, che ha per oggetto proprio il recupero credito afferente il piano straordianario quadiennale di Uncem Toscana, è datata 9 aprile 2018. (m.s.)
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