Il Tirreno

Montecatini

Stamani l’addio alla piccola Bianca in Sant’Antonio

di Simona Peselli

Alle 10,30 la cerimonia funebre della bambina di 3 anni Lo sgomento e l’incredulità per un destino tragico e beffardo

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MONTECATINI. Se. Due lettere che pesano come un macigno. Per una tragedia che forse poteva essere evitata. Oppure no.

Sono trascorsi quasi quattro giorni con Bianca che non c’è più e Sabrina che lotta per la vita ricoverata in rianimazione a Pistoia. E il marito Simone, i genitori, i parenti, gli amici più stretti, da quattro giorni vivono in un incubo.

Le operazioni chirurgiche su Sabrina, la preparazione del funerale della piccola Bianca, le forze dell'ordine che indagano sulle dinamiche dell'incidente, le due macchine coinvolte. Un uomo di 73 anni che potrebbe essere il nonno di Bianca e che proprio col suo atto di gentilezza si ferma per permettere alla mamma e alla bimba di attraversare la strada; un ragazzo di 23 anni alla guida della sua macchina dei sogni che tampona l'altro mezzo. Bianca e Sabrina sul muretto. Gli amici dall’altra parte della strada che aspettano. Il babbo che ha già attraversato. Un sabato sera dove alle otto e mezza non è ancora buio.

E poi un giovane che avrebbe dovuto lavorare tutto il giorno in un albergo di Montecatini, ma invece si ritrova con la mezza giornata libera e allora alla sera parte da Pescia per andare a prendere la mamma che ha finito il servizio in una famiglia. Uno schianto, la concitazione di chi a mani nude cerca di tirare fuori quei corpi. Le urla strazianti del padre. I soccorritori. Le lacrime di chi capisce subito che per la piccola non c'è nulla da fare.

E poi il “muro” di protezione degli amici fidati che si alza intorno a questo nucleo famigliare fatto di mamma, papà e piccolina. Di nonni, regali, coccole e asilo.

Lo sgomento delle maestre, degli amici più cari che non sanno cosa fare, cosa dire e sopratutto cosa non dire. Avremmo tutti voluto proteggerla quella piccolina, con i nostri corpi, con i nostri cuori. Come si protegge un cucciolo d'uomo che ci ispira tenerezza e che profuma di vita lunga da trascorrere.

E allora: se il signore non si fosse fermato in un atto di gentilezza; e se il giovanotto fosse rimasto a lavorare; e se ci fossero state le strisce; e se... Troppe famiglie annientate da questa tragedia.

Stamani alle 10,30 ci sarà l'ultimo saluto a Bianca nella Chiesa della sua parrocchia, Sant'Antonio. La mamma però non potrà partecipare: all’ospedale San Jacopo di Pistoia le condizioni di Sabrina Rosellini sono definite stazionarie da medici che non hanno ancora sciolto la prognosi. Bisogna attendere un altro giorno. Forza.



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