Italia
Montecatini, l’ex palazzo del turismo ostaggio di Provincia e Comune di Pistoia
La struttura all’angolo tra i viali Verdi e Manzoni deve diventare il quartier generale dell’accoglienza Tutto è bloccato perché proprietà e competenza sull’immobile sono degli enti con sede nel capoluogo
MONTECATINI. Il babbo (il Comune di Pistoia) non vuole, la mamma (la Provincia) nemmeno. E allora diventa difficile fare seriamente promozione e accoglienza a Montecatini. Sono anni che l’ex-palazzo del turismo (un tempo sede dell’Apt) è stato promesso in “sposo” all’amministrazione comunale, ma la città, forte dei suoi quasi 2 milioni di presenze turistiche all’anno resta a tutt’oggi (con la nuova stagione ormai alle porte) priva di questo fondamentale strumento.
Tre gli enti pubblici da mettere d’accordo (e basterebbe questo per far capire la difficile impresa da compiere): uno, la Provincia, proprietaria dell’immobile posto all’angolo tra viale Verdi e viale Manzoni, compresa la cosiddetta “Rotonda” (che ospita il punto informazioni), spazi commerciali al piano terra (per i quali sono in atto anche contenziosi con soggetti privati, tanto per non farsi mancare niente) e ampi saloni con uffici nei due piani superiori; due, il Comune di Pistoia, titolare della voce “turismo” a livello di territorio provinciale in quanto capoluogo e destinatario delle deleghe secondo la legge; tre, il Comune di Montecatini, in attesa di un riconoscimento formale per la gestione associata del settore, almeno per ciò che riguarda la Valdinievole (dove operazioni di coordinamento e promozione congiunta sono comunque state messe in campo in diverse occasioni, la più recente delle quali durante l’Open Week). E nel mezzo, come detto, il palazzo del turismo, destinato a diventare la naturale sede operativa, il centro di comando dove far confluire tutte le istanze e disegnare le strategie turistiche dell’intero comparto Valdinievole.
Nella “Casa del turismo” (così si dovrebbe chiamare l’ex-Apt) dovrebbero trovare spazio i quartier generali delle grandi manifestazioni in svolgimento in città, l’ufficio informazioni, le aule per la convegnistica e forse anche l’ufficio dell’assessorato al turismo di Montecatini. Una sorta di accoglienza territoriale al turista, gestita da un nuovo organo decisionale privato verso cui i Comuni siano costantemente aggiornati e interpellati, e che rientri nell’ampio progetto “da Leonardo a Pinocchio”, pur restando intatta la cabina di regia di Toscana Promozione. Ma per ora siamo fermi alle (buone) intenzioni.
«Abbiamo già un accordo di massima – spiega il presidente della Provincia Rinaldo Vanni – con tutti i Comuni della Valdinievole per dare in gestione la struttura al Comune di Montecatini. Ma prima di arrivare a questo è necessario portare a termine una fase intermedia: la concessione dell’immobile al Comune capoluogo, Pistoia, che dovrebbe poi girarlo a Montecatini. La Provincia quel che doveva fare a livello burocratico lo ha già fatto, ma dagli uffici comunali di Pistoia si fanno orecchie da mercante e non viene formalizzato il passaggio, che necessita di un trasferimento formale».
«Così il palazzo del turismo resta a oggi nelle nostre disponibilità – conclude Vanni –, seppure non ne esercitiamo materialmente le funzioni: questo vuole anche dire pagarci le opere di manutenzione, l’Imu e le tasse locali. D’altronde non posso mica obbligare Pistoia a muoversi…».
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