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«Io razzista? Di più» L’affermazione choc del capo della Lega

PESCIA. Una parola è poca e due sono troppe, diceva Lino Banfi nei panni di uno dei sue personaggi più riusciti. Sarà per questo che, Oliviero Franceschi, (nella foto) referente della Lega Nord...

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PESCIA. Una parola è poca e due sono troppe, diceva Lino Banfi nei panni di uno dei sue personaggi più riusciti. Sarà per questo che, Oliviero Franceschi, (nella foto) referente della Lega Nord pesciatina, che in un recente incontro elettorale in un circolo di montagna di parole ne ha dette quattro, sembra aver dato a molti l’impressione di avere esagerato. Non per prolissità, ma per audacia politica. Forte del recente risultato elettorale del suo partito, a San Quirico l’ex consigliere ha detto: «Razzista io? Di più» suscitando l’imbarazzo del suo candidato sindaco, Francesco Conforti, che già quella sera e nei giorni successivi, sui social si è impegnato in tutti i modi a ribadire la propria presa di distanza dal leghista.

Per il dottor Conforti, infatti, il tema dell’immigrazione è «faccenda delicata» e ineludibile è gestirlo secondo principi di giustizia, equità e sicurezza. Del resto lui si sta presentando alla cittadinanza come la «forza tranquilla», un accostamento il cui intento è quello di sottolineare la natura moderata di colui che il centro destra pesciatino ha designato come candidato sindaco. Questo chiaramente stride con le intemperanze verbali del rappresentante della Lega, che in più di un’occasione ha sottolineato come Francesco Conforti abbia sottoscritto i 10 punti programmatici della Lega, quasi a voler ribadire l’unità d’intenti dell’alleanza.

L’incidente non è sfuggito al centro sinistra, che ha subito parlato di «coalizione unita solo a parole». Lo scontro tra Franceschi e Conforti si è concluso con l’invito a parlarne privatamente, lontano dai riflettori virtuali, che tanta risonanza hanno contribuito a dare alla faccenda. Proprio tale invito è stato interpretato dagli avversari politici come «sintomo di come il tema sia fondamentale per la tenuta della coalizione». (ms)

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