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Il Comune a caccia di fondi per le scuole
Monsummano: presentati alla Regione i progetti per la scuola materna Falcone, l’asilo nido comunale e la Mechini-Fucini
MONSUMMANO. Sono gli edifici scolastici a meritare l’attenzione del Comune in questo ultimo scorcio di mandato. Un’attenzione che vuol dire caccia alle risorse, e anche in fretta: scade infatti sabato 31 marzo il bando della Regione Toscana per l’efficientamento energetico (su fondi europei), che offre sul piatto un contributo in grado di coprire fino al 90% delle spese messe a preventivo per ogni progetto. E Monsummano ha imbucato in direzione Firenze ben due progetti, già licenziati come definitivi/esecutivi una settimana fa dalla giunta.
Il primo, quello più ingente, riguarda la scuola materna Falcone e l’asilo nido comunale di via della Resistenza: costo degli interventi 667. 000 euro. Il secondo, visto l’importo, è quasi a complemento: 102. 000 euro per la scuola elementare Mechini-Fucini di piazza La Malfa.
In entrambi i casi si tratta di opere per migliorare il sistema energetico, ma non solo. Alla materna e all’asilo (stabili costruiti a fine anni ‘70), sarà necessario intervenire anche con lavori di adeguamento statico a seguito di una verifica sulla vulnerabilità sismica dell’immobile. Alla Mechini-Fucini, invece, le carenze riguardano la coibentazione, ovvero l’isolamento termico, e gli elementi radianti, cioè gli impianti presenti.
«Per questi edifici dovrà essere realizzato un cappotto termico, e all’elementare installeremo anche dei fan coil – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Luca Buccellato – negli ultimi anni i due plessi ci hanno dato diversi problemi nei momenti più freddi dell’anno. Abbiamo inoltrato la richiesta di cofinanziamento, siamo fiduciosi ma dobbiamo aspettare la risposta della Regione, perché quei contributi sono essenziali per effettuare gli interventi».
Scuole più moderne e sicure, bollette ridotte, meno sprechi ed emissioni inquinanti, insomma. Siamo alla fase due di un piano di riqualificazione energetica che negli ultimi due anni ha già interessato 25 edifici pubblici su 30 (comprese tutte le scuole): un project financing da 2 milioni di euro in dodici anni affidato su gara europea alla Toscana Energia Green Spa e alla Diddi Dino & Figli di Pistoia.
Anche alla Mechini-Fucini, all’asilo e alla Falcone sono state sostituite le caldaie e le valvole termiche.
C’è poi la questione dell’elementare Martini, chiusa dall’estate 2017 per problemi statici e difetti antisismici. L’amministrazione, dopo aver ricevuto tutti i pareri vincolanti (Asl, vigili del fuoco, Soprintendenza), ha approvato il progetto esecutivo da 800.000 euro (per metà finanziato dalla Regione): non resta che pubblicare la gara d’appalto per l’assegnazione dei lavori. È certo però che i bambini anche per il prossimo anno scolastico resteranno nell’edificio dell’ex Arinci di via Diolaiuti.
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