Il Tirreno

Montecatini

L’acconto Tari aumenta del 20% ma il porta a porta slitta al 2019

di Luca Signorini
L’acconto Tari aumenta del 20% ma il porta a porta slitta al 2019

Alia sbarca a Ponte Buggianese, Pieve a Nievole, Uzzano, Chiesina Uzzanese, Buggiano e Massa Cozzile ma la rivoluzione della differenziata è rinviata: «Serve una fase di studio e di preparazione degli utenti»

3 MINUTI DI LETTURA





PONTE BUGGIANESE. È più complicato del previsto. E allora si temporeggia, si prende tempo, non si forniscono per ora scadenze precise. Per i Comuni di Ponte Buggianese, Pieve a Nievole, Uzzano, Chiesina Uzzanese, Buggiano e Massa Cozzile, non sarà probabilmente il 2018 l’anno di introduzione della raccolta dei rifiuti con il metodo del porta a porta. Nel ragionamento complessivo si è fatta strada l’idea che qualche ulteriore mese di riflessione sia necessario per far assorbire ai cittadini quello che è considerato «un cambiamento epocale nelle abitudini di vita», come ha sottolineato il sindaco di Buggiano, Andrea Taddei.

Chi si aspettava date, indicazioni puntuali su obblighi e adempimenti, è rimasto deluso dall’incontro di ieri mattina nella sala consiliare di Ponte Buggianese. I sei sindaci dei territori che dal primo marzo sono passati ad Alia spa, il gestore dei rifiuti di area vasta (province di Pistoia, Prato e Firenze), insieme all’amministratore delegato della società, Livio Giannotti, sono usciti da una riunione a porte chiuse con ben in mente gli obiettivi del nuovo corso (arrivare al 70% di differenziata ed eliminare del tutto le discariche abusive), ma ancora evidentemente non concordi su come e quando raggiungerli.

«Siamo nella fase della messa a punto del progetto esecutivo: entro la fine di questo mese faremo un approfondimento anche con l’Autorità di ambito, Ato Toscana Centro, per decidere il cronoprogramma dell’attività, per affrontare la questione nel tempo più rapido possibile», ha detto Giannotti.

C’è comunque una cosa fin da subito sicura per i residenti dei sei paesi coinvolti dal passaggio al porta a porta: l’aumento già contabilizzato del 20% sull’acconto della tassa dei rifiuti, che andrà pagato entro il prossimo 30 aprile. «Si tratta dell’anticipo in bolletta per l’investimento fatto di alcuni milioni di euro, che significa nuovi materiali, nuove attrezzature, nuovo personale», spiegano sempre da Alia.

«Non è una cosa che ci rende felici», sostengono i sindaci, che a proposito discutono se rendere il successivo saldo della Tari (scadenza il 31 ottobre) in qualche modo più leggero, a fronte di un servizio non ancora partito. Ma è certo che gli aumenti torneranno, anche se i contribuenti sperano solo quando il porta a porta sarà davvero operativo: da quel momento il ritocco in alto della Tari diventerà anche questo un’abitudine, e inciderà sui portafogli almeno per cinque anni consecutivi. «Poi verrà introdotta la tariffa puntuale – ha affermato il sindaco di Ponte, Pier Luigi Galligani – cioè si paga sulla quantità dei rifiuti indifferenziati prodotti: chi ne produrrà meno, pagherà meno».

Dà il senso di tutta l’operazione Alessio Arrighi, responsabile di area di Alia spa: «Il momento è molto delicato – sottolinea –, l’impegno e il sacrificio delle famiglie e delle aziende sarà maggiore, ci vogliono più spazi e ci vuole più tempo. La raccolta differenziata con il porta a porta è un’incombenza in più. Per noi è importante questa fase di informazione e comunicazione all’utenza».

Il dirigente annuncia poi la realizzazione di altri due centri di raccolta dei rifiuti in Valdinievole (oltre a quelli presenti a Monsummano e a Pescia), «a Ponte Buggianese c’è già un’ipotesi di localizzazione, la stiamo valutando»; l’applicazione di un microprocessore su ogni bidoncino della differenziata consegnato alle famiglie, in modo da sapere le quantità di sporcizia prodotta nelle abitazioni e tracciare il rifiuto; e la rimozione dei cassonetti ma solo un mese dopo l’avvio del porta a porta, nell’ottica di un passaggio graduale al nuovo metodo.

Di faccende su cui discutere ce ne sono dunque parecchie. Così il 2018 sarà l’anno della formazione, di quello che viene considerato un cambiamento culturale: i cittadini ne sapranno di più tra maggio e giugno prossimi, quando inizieranno le assemblee pubbliche su tutto il territorio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web