Al via i lavori post sisma nel convento di Colleviti
Pescia, sono partiti i restauri ai due architravi danneggiati dal terremoto del 2012 all’interno della chiesa di San Lodovico di proprietà dei Frati minori della Toscana
PESCIA. Sono partiti i lavori di consolidamento di due architravi danneggiati dal sisma del 2012 e di due altari in pietra serena conservati all’interno della Chiesa di San Lodovico nel complesso conventuale di Colleviti, di proprietà dei Frati Minori della Toscana a Pescia.
Un restauro necessario dopo che gli stessi elementi erano stati puntellati per evitare possibili e ulteriori cedimenti in questi anni e reso possibile con il bando “Restauro e Valorizzazione del Patrimonio Artistico 2017”, a cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, ha dato un ulteriore contributo e aiuto per la conservazione dei beni monumentali.
L’intervento, sotto l’alta sorveglianza della competente Sovrintendenza di Pistoia, Prato e Firenze, consisterà nella riconnessione dei pezzi lesionati attraverso l’inserimento incrociato di spezzoni di barre elicoidali in acciaio inox strutturale posati “a secco” tramite avvitatura.
Nel primo altare entrando a destra, interessato dall’intervento, si trova la grande tela attribuita a Fra Alderigo Carlini (Vellano 1703 – Colleviti 1775), raffigurante “Madonna in cielo con Santi” tra i quali lo stesso San Lodovico, attualmente coperta e protetta.
I lavori sono partiti con il mese di marzo mentre l’inaugurazione è prevista verso la fine di aprile 2018.
Grazie al contributo economico della Fondazione che ha alleviato il carico delle intere spese da sostenere ai frati, sarà dunque possibile andare anche a riscoprire anche questa opera significativa nel contesto generale dei luoghi.
Chiunque volesse dare poi un ulteriore segno di vicinanza e di sensibilità per contribuire ai lavori, il Convento di Colleviti è sede della Fraternità dell’Ordine Francescano Secolare che svolge in Diocesi una importante azione di pastorale e che sta raccogliendo fondi nella persona di Alessandro Pippi (telefono 346 6168244).
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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