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«Niente gasolio per i generatori L’Enel lascia Vellano al buio»

di Giuseppe Boi
«Niente gasolio per i generatori L’Enel lascia Vellano al buio»

Black out continui: il circolo Arci raccoglie le proteste e invia una lettera al commissario Montagna «I disagi sono causati dalla cattiva gestione del cantiere in corso ma la risposta è “inviate una mail”» 

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VELLANO. Quello di mercoledì scorso a Vellano è stato un San Valentino a lume di candela. Peccato che non tutti avessero in programma una cena romantica. Anche perché la luce fiocca dei lumini non è stata una scelta ma una necessità a causa di un disservizio alla linea elettrica. E i residenti si sono infuriati, non solo perché rimasti al buio, ma perché la risposta di Enel è stata: «Mandate una mail per il reclamo che poi sarà successivamente valutato». Una posizione che ha portato il circolo Arci di Vellano a inviare una lettera di protesta e richiesta di aiuto al commissario straordinario di Pescia Silvia Montagna.

Il disservizio di mercoledì e solo l’ultimo della serie. I disagi coincidono con i lavori che Enel sta effettuando da alcune settimane nel paese e nelle campagne della frazione pesciatina. Un ammodernamento atteso e utile, ma che ha causato l’installazione di diversi generatori di corrente per fornire energia elettrica a diverse utenze. Ed è proprio sulla gestione di questi ultimi che si concentrano le critiche. «Diversi abitanti si sono rivolti a noi – si legge nella lettera indirizzata al commissario da Sandro Maltagliati, presidente del circolo locale circolo Arci – per lamentare una serie innumerevole di disagi causati dalla gestione dei generatori che appare improvvisata e poco professionale e che crea continui problemi come il distacco dell’energia e sbalzi di tensione con conseguenti danni agli impianti familiari di illuminazione e agli elettrodomestici. Alcuni di questi disagi sembrano, addirittura, causati dal mancato rifornimento di gasolio ai generatori che, spegnendosi, hanno fatto stare le utenze, più volte e per diverse ore, senza energia elettrica».

Nel giorno di San Valentino il black out serale è durato un’ora e per risolverlo «sono stati interessati la Polizia di Stato ed i Vigili del Fuoco, visto che era impossibile parlare con un responsabile Enel diverso dall’operatore del call center».

«Chiediamo se è giusto che, in un paese civile come il nostro, nel terzo millennio, accadano cose del genere e se l’Enel si rende consapevole della allarmante situazione che è venuta a crearsi in una zona abitata da persone anziane che, dovendosi alzare durante la notte, si trovano impossibilitati ad accendere l’illuminazione con tutti i rischi che comporta rimanere al buio», aggiunge ancora Maltagliati che, sempre nella lettera al commissario Montagna, pone una serie di domande: «Che dire di coloro che sono collegati a degli ausili medici per superare diverse patologie? Possibile che non vi sia una persona sul posto, incaricata dalla ditta appaltatrice dei lavori, per tenere sotto stretta osservanza i generatori e li rifornisca di carburante prima che questo termini? Possibile che non vi sia un numero telefonico al quale risponda una persona che conosca la situazione e possa intervenire? Ma sopratutto, possibile che nessuno, da parte di Enel, si sia ancora sentito in dovere di chiedere scusa e dire come riparare ai danni causati?»

Per questo i residenti chiedono al commissario «di intervenire presso Enel con il peso del ruolo che ricopre attualmente per la collettività pesciatina al fine di scongiurare il proseguo di questa situazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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