Il presidio
La proposta choc del consigliere: «Stop alle licenze ai negozi etnici»
La ricetta contro il degrado di Baroncini e di IdeePerMontecatini a pochi giorni dal caso Macerata
MONTECATINI. Lo ha messo per iscritto e lo ha consegnato al sindaco. E lo ha fatto a pochi giorni dalla sparatoria a Macerata contro gli immigrati. Per Luca Baroncini, consigliere comunale della lista civica “Mi piace Sensi”, una delle «possibili soluzioni al problema “sicurezza e degrado in città”» è il «blocco della concessione di licenze per aprire nuovi negozi etnici su tutto il territorio comunale». Una proposta choc, non solo perché «irricevibile in quanto contraria alla legge» come spiega il vice sindaco Ennio Rucco, ma perché arriva in un momento in cui il tema della sicurezza e quello dell’istigazione al razzismo è al centro del dibattito.
La proposta è stata elaborata da Baroncini insieme ai rappresentanti dell’associazione “IdeePerMontecatini”: «Una libera associazione – si legge nel comunicato stampa – presieduta da Michela Moncesi e fondata da un'iniziativa del consigliere comunale di minoranza». «In seguito a una serie di incontri con una cinquantina di cittadini attivi e uniti dall’amore per Montecatini Terme», il consigliere e l’associazione hanno elaborato dodici punti «in un’ottica costruttiva e per tentare di dare un contributo propositivo».
Il progetto propone «un servizio di vigilanza non armata nel centro e nelle stazioni ferroviarie» e la «verifica da parte della polizia municipale dell’immatricolazione delle auto con targa straniera». Associazione e consigliere ritengono utile inoltre «l’introduzione di telecamere per il controllo delle auto in ingresso in città, presso le vie di confine» e «la manutenzione e riparazione dell'illuminazione notturna». Nell’elenco sono citati «sgravi sui tributi comunali per i cittadini che effettuino lavori di manutenzione e restauro dell’esterno delle proprie abitazioni sfitte» e «il controllo delle residenze» nelle case in affitto.
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Si prosegue poi con «l’inasprimento del controllo e delle sanzioni per chi non getti i rifiuti (bottiglie vuote ecc) negli appositi cestini o bidoni all’esterno dei locai» e la dotazione agli agenti del «corpo di polizia municipale di attrezzature quali manganello e tonfa» insieme a una «formazione specifica per la difesa personale e dei cittadini anche tramite l’uso delle armi». Quindi il «blocco della concessione di licenze per aprire nuovi negozi etnici, minimarket e distributori h24 su tutto il territorio cittadino».
«Il blocco è assolutamente inverosimile – commenta Rucco –. Come già accaduto a Firenze, in base al decreto Franceschini, stiamo studiando come tutelare l’identità commerciale nelle aree storiche. Ma tutte le eventuali limitazione devono essere sempre nel rispetto della legge. Sulla sicurezza subiamo un continuo attacco, ma telecamere e illuminazione pubblica sono un progetto di questa amministrazione. Occorre un minimo di senso di responsabilità».
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