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Le otto vite della discarica: Fossetto ampliato entro l’anno

di Luca Signorini
Le otto vite della discarica: Fossetto ampliato entro l’anno

Dopo l’annuncio del sindaco di Monsummano Vanni in una riunione alla Consulta del Padule arriva la conferma dell’assessore Mariotti. La nuova vasca avrà una capacità di accumulo di 200.000 metri cubi

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MONSUMMANO. L’ampliamento della discarica del Fossetto avverrà nel corso di quest’anno. Ad annunciarlo – piuttosto in sordina vista la valenza della questione – era stato qualche giorno fa il sindaco di Monsummano Rinaldo Vanni durante la riunione della Consulta del Padule di Fucecchio. Lo conferma l’assessore all’urbanistica Andrea Mariotti: «La Regione Toscana ha già approvato la Valutazione d’impatto ambientale del progetto, in questa fase è in valutazione l’Autorizzazione integrata ambientale che per legge è necessaria per simili provvedimenti. Successivamente ci sarà il via libera e potranno partire i lavori».

Vale a dire lo scavo dell’ottava vasca di accumulo dei rifiuti, per una capacità di 200.000 metri cubi. Dell’opera se ne occuperà la Cooperativa muratori sterratori e affini, già concessionaria dell’impianto attivo dalla fine degli anni ’80: il nuovo spazio per lo stoccaggio dell’immondizia permetterà di prolungare la “vita” della discarica di altri 5-6 anni.

Non sono chiari i costi: il Movimento 5 Stelle, in un’interrogazione in consiglio regionale presentata nel febbraio 2017, parlava di circa 9 milioni di euro. «Questa è una procedura iniziata nello scorso mandato amministrativo – riprende Mariotti – e le ulteriori volumetrie sono richieste dalla Provincia di Pistoia e dall’Ato Toscana Centro: il Fossetto è nei fatti l’unica discarica funzionante tra Pistoia, Prato e Firenze. L’ampliamento è necessario essenzialmente per due motivi: lo stallo intorno alla realizzazione del termovalorizzatore di Case Passerini a Sesto Fiorentino (c’è di mezzo il Tar, ndr) e la finora scarsa diffusione del sistema di raccolta rifiuti con il metodo del porta a porta (in Valdinievole è a regime soltanto a Monsummano, Larciano e Lamporecchio, ndr)».

Eppure la discarica doveva già essere chiusa nel 2013: la prima giunta Vanni, tra l’altro, aveva messo mano a un progetto di bonifica e recupero ambientale dell’area (che si trova al confine con il Padule) dove realizzare un’oasi verde e un parco tematico. Piano dunque se non naufragato del tutto, di sicuro slittato nel tempo.

Di criticità ne sono poi emerse anche altre: per esempio il contenzioso ancora pendente tra il Comune e l’azienda cartaria Iti Box, a cui era stata espropriata un’area di 20.000 metri quadrati (e derubricata da produttiva ad agricola) prossima al lago Borghese, individuata in un primo momento per la costruzione dell’ottava vasca di stoccaggio. Una previsione bocciata dal Pit (Piano d’indirizzo territoriale) della Regione proprio per la vicinanza a un bacino idraulico, e quindi mai attuata. Da qui il cambio in corsa: le ruspe lavoreranno su terreni comunali verso est, per intendersi in direzione di Larciano. Il 2018 è l’anno dell’ampliamento al Fossetto.

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