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«Bicincittà, mai pagato il gestore del servizio Troppe criticità»

«Bicincittà, mai pagato il gestore del servizio Troppe criticità»

MONTECATINI. Mai pagato il gestore per un servizio indubbiamente inefficiente ed è anche allo studio la possibilità di una risoluzione del contratto. È quanto scrive l’amministrazione comunale in una...

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MONTECATINI. Mai pagato il gestore per un servizio indubbiamente inefficiente ed è anche allo studio la possibilità di una risoluzione del contratto. È quanto scrive l’amministrazione comunale in una nota per replicare alle tante polemiche emerse ultimamente (ma anche nei mesi scorsi) attorno al bike-sharing. Un servizio nato sotto una cattiva stella e che, come segnaliamo da oltre un anno, ha destato più di una perplessità circa la gestione delle biciclette (mai arrivate a un numero sufficiente) e delle macchinine elettriche (con un complicatissimo meccanismo di noleggio). Con numeri e statistiche peraltro tenuti ben nascosti da parte dell’azienda piemontese Bicincittà. E una tipologia di offerta, comunque, ormai superata dal “flusso libero” (a Firenze si può prendere e lasciare le bici in qualsiasi punto bypassando il sistema delle ciclostazioni).

Troppo spesso, però, si legge nel comunicato, “si confonde l’installazione del servizio di bike sharing, ovvero l’installazione delle stazioni e fornitura mezzi a pedalata assistita e autovetture elettriche, con la gestione del servizio medesimo. È necessario chiarire che il contributo regionale ha riguardato l’avvenuta installazione del servizio e non la sua gestione. Il Comune è infatti parte lesa per la gestione che, come in assoluta trasparenza ammesso dall’amministrazione, presenta criticità rilevanti, emerse successivamente all’installazione».

«Quello che spiace leggere – prosegue la nota – è che il Comune non si sia attivato per risolvere le criticità della gestione: gli uffici provvedono giornalmente a controllare il servizio e ad applicare le penali previste dal contratto per la mala-gestione del servizio in concessione. L’ente ha respinto tutte le richieste di corrispettivo (previste contrattualmente) avanzate sin qui per la gestione del servizio. Ma non solo: viste le inadempienze e le inottemperanze l’ente ha provveduto nei termini di legge a contestare il regolare svolgimento del servizio. Ulteriori misure, ivi compresa la risoluzione del contratto con rimozione di tutte le stazioni, sono allo studio degli uffici. Ma è evidente che le questioni riguardanti la fornitura dovranno essere concertate con la Regione che ha dato il contributo. Auspichiamo che dopo questo ennesimo chiarimento si evitino ulteriori sterili polemiche che nessun contributo danno alla risoluzione di un problema oggettivo, ma sono solo mirate a mettere in cattiva luce l’operato dell’amministrazione”.



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