Il presidio
Consorzio, il tecnico Zappalorti nominato commmissario
MONTECATINI. Fabio Zappalorti è ufficialmente il Commissario straordinario del Consorzio di Bonifica Basso Valdarno. Il decreto che ne ha sancito la nomina e che porta la firma del presidente Rossi è...
MONTECATINI. Fabio Zappalorti è ufficialmente il Commissario straordinario del Consorzio di Bonifica Basso Valdarno. Il decreto che ne ha sancito la nomina e che porta la firma del presidente Rossi è stato pubblicato ieri all’albo pretorio della Regione Toscana. Sarà quindi un tecnico a guidare il Consorzio dopo lo scioglimento dell'assemblea stabilito dalla Regione. Zappalorti è infatti il direttore generale di Anbi Toscana (Associazione Nazionale delle Bonifiche e delle Irrigazioni) e vanta diverse esperienze all’interno di enti pubblici, sempre ricoprendo ruoli tecnici. Architetto, classe ’63, è stato responsabile del servizio Lavori pubblici e ambiente nel Comune di Scarlino e poi dirigente responsabile della segreteria politica di Anna Rita Bramerini quando quest’ultima ricopriva il ruolo di assessore regionale all’ambiente.
La notizia della sua nomina a Commissario aleggiava in Regione e negli ambienti consortili già da alcuni giorni, ma l’ufficialità è arrivata soltanto ieri. Fra i compiti di Zappalorti ci sarà quello di traghettare l’ente verso nuove elezioni. Come è scritto nel decreto la legge regionale prevede che “il Commissario entro novanta giorni dalla sua nomina debba indire le elezioni del consorzio e che le operazioni elettorali si debbano concludere entro i successivi novanta giorni”. Quindi Zappalorti guiderà il consorzio per almeno sei mesi.
Nell’atto di nomina si legge anche che il Commissario dovrà svolgere attività di ordinaria amministrazione e che potrà adottare gli atti di straordinaria amministrazione solo se necessari e urgenti. In questo caso, come atto straordinario al commissario toccherà far approvare il Pov (Piano di organizzazione variabile), la cui mancata approvazione è stato uno dei principali motivi del commissariamento. Nella delibera della Giunta regionale che ha stabilito lo scioglimento dell'assemblea del Consorzio Basso Valdarno, che raggruppa i territori degli ex consorzi “Padule di Fucecchio”, “Val d’Era” e “Ufficio dei Fiumi e Fossi”, si legge infatti che “la mancata approvazione del Pov costituisce una palese violazione dello statuto configurandosi quale grave ripetuta violazione”. Le motivazioni che hanno spinto la Regione a commissariare l’ente però non si limitano alla mancata approvazione del piano del personale. Già da un paio di anni imperversavano le polemiche sulla gestione dell’ex presidente Marco Monaco che ieri, sui quotidiani, ha annunciato di voler far ricorso. Soprattutto in Valdinievole la gestione Monaco aveva avuto oppositori con le proteste per l'aumento delle tariffe nel 2016, le accuse di non aver portato a termine le opere di manutenzione, le polemiche su una presunta gestione di parte.
Francesca Maltagliati
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