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Il Paese di Babbo Natale ha raddoppiato i visitatori
CHIANCIANO. Si è chiuso con un bilancio più che positivo il Paese di Babbo Natale a Chianciano Terme. La quarta edizione del parco natalizio nostro “concorrente” si è svolto dal 4 novembre al 26...
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CHIANCIANO. Si è chiuso con un bilancio più che positivo il Paese di Babbo Natale a Chianciano Terme. La quarta edizione del parco natalizio nostro “concorrente” si è svolto dal 4 novembre al 26 dicembre e quest’anno ha registrato numeri ben oltre le aspettative degli organizzatori.
«Siamo molto soddisfatti di come è andata – ha spiegato il montecatinese Paolo Grossi di Music Staff, ideatore dell’evento –. È piaciuta molto questa nuova edizione dell’evento con una veste completamente rinnovata. L’aspetto più eclatante è stato il flusso turistico registrato in questi 50 giorni, che davvero non ci aspettavamo». Numeri confermati anche dai tour operator di Chianciano, che parlano di «presenze più che raddoppiate rispetto all’anno scorso. I numeri definitivi li avremo nei prossimi giorni ma intanto possiamo già parlare dei dati positivi parziali. Solo per il Ponte dell’8 dicembre abbiamo avuto 650 persone a Chianciano, numeri pazzeschi se si considera che, nel 2016, lo stesso numero di presenze lo abbiamo registrato in tutto il periodo di apertura del parco».
Da Chianciano fanno sapere che «il weekend di maggiore affluenza è stato quello dell’Immacolata, con una permanenza di almeno 2 notti e un 30% anche di 3 notti. Sono andati bene però anche gli altri fine settimana, persino i primi di novembre. Sono andati benissimo i pacchetti speciali soggiorno, con formule diverse studiate a seconda della tipologia di turisti: per coppia o famiglia, con o senza le terme abbinate». Poi un altro elemento che ci deve far riflettere: «I clienti sono rimasti molto soddisfatti di avere a disposizione un contact center per cui, con una sola telefonata, riuscivano a prenotare il pacchetto completo con tutti gli ingressi al parco e alle terme, i pasti e le notti in albergo». Già: una centrale unica per prenotazioni e ticket. Ma a Montecatini, quest’anno, questo non c’è stato.
«Siamo molto soddisfatti di come è andata – ha spiegato il montecatinese Paolo Grossi di Music Staff, ideatore dell’evento –. È piaciuta molto questa nuova edizione dell’evento con una veste completamente rinnovata. L’aspetto più eclatante è stato il flusso turistico registrato in questi 50 giorni, che davvero non ci aspettavamo». Numeri confermati anche dai tour operator di Chianciano, che parlano di «presenze più che raddoppiate rispetto all’anno scorso. I numeri definitivi li avremo nei prossimi giorni ma intanto possiamo già parlare dei dati positivi parziali. Solo per il Ponte dell’8 dicembre abbiamo avuto 650 persone a Chianciano, numeri pazzeschi se si considera che, nel 2016, lo stesso numero di presenze lo abbiamo registrato in tutto il periodo di apertura del parco».
Da Chianciano fanno sapere che «il weekend di maggiore affluenza è stato quello dell’Immacolata, con una permanenza di almeno 2 notti e un 30% anche di 3 notti. Sono andati bene però anche gli altri fine settimana, persino i primi di novembre. Sono andati benissimo i pacchetti speciali soggiorno, con formule diverse studiate a seconda della tipologia di turisti: per coppia o famiglia, con o senza le terme abbinate». Poi un altro elemento che ci deve far riflettere: «I clienti sono rimasti molto soddisfatti di avere a disposizione un contact center per cui, con una sola telefonata, riuscivano a prenotare il pacchetto completo con tutti gli ingressi al parco e alle terme, i pasti e le notti in albergo». Già: una centrale unica per prenotazioni e ticket. Ma a Montecatini, quest’anno, questo non c’è stato.
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