Il presidio
nella zona di alberghi
Carcasse di cinghiali scaricate lungo l’argine del fiume Pescia
PESCIA. Stavano passeggiando lungo il Pescia quando, all’incirca all’altezza del ponte degli Alberghi, qualcosa ha attirato la loro attenzione. Uno spettacolo macabro, quello che si è presentato,...
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PESCIA. Stavano passeggiando lungo il Pescia quando, all’incirca all’altezza del ponte degli Alberghi, qualcosa ha attirato la loro attenzione. Uno spettacolo macabro, quello che si è presentato, ieri pomeriggio, agli occhi di alcuni abitanti della zona: due teste di cinghiale (una più grande in parte coperta da alcune frasche e, poco distante, una più piccola), brandelli di pelle degli animali sparsi qua e là e anche delle interiora. Una vera e propria “mattanza”, come l’hanno definita gli abitanti, che ha sollevato la loro protesta.
«I cinghiali – spiegano i cittadini – probabilmente sono stati trasportati a bordo di un furgone che ha attraversato via Sant’Allucio, una strada stretta che costeggia il fiume. Qualcuno, poi, deve averli abbandonati lungo la riva, dopo averli uccisi e macellati, forse in un altro luogo». E al di là della visione nauseabonda, gli abitanti temono anche che il forte odore di carne in stato di putrefazione richiami altri animali.
«Oltre alla rimozione della carcasse – proseguono i cittadini – che avrebbero dovuto essere smaltite in tutt’altro modo, chiediamo la chiusura al transito di via Sant’Allucio. Un tempo era stata posizionata una catena per ostruire il passaggio ai veicoli; adesso, invece, non c’è più e tutti i mezzi hanno libero accesso»
«Per questo – concludono gli abitanti degli Alberghi – chiediamo che venga istallata una sbarra che impedisca ad auto e furgoni di passare. Troppo spesso, infatti, le rive del fiume Pescia vengono usate come una discarica a cielo aperto» .
Martina Trivigno
«I cinghiali – spiegano i cittadini – probabilmente sono stati trasportati a bordo di un furgone che ha attraversato via Sant’Allucio, una strada stretta che costeggia il fiume. Qualcuno, poi, deve averli abbandonati lungo la riva, dopo averli uccisi e macellati, forse in un altro luogo». E al di là della visione nauseabonda, gli abitanti temono anche che il forte odore di carne in stato di putrefazione richiami altri animali.
«Oltre alla rimozione della carcasse – proseguono i cittadini – che avrebbero dovuto essere smaltite in tutt’altro modo, chiediamo la chiusura al transito di via Sant’Allucio. Un tempo era stata posizionata una catena per ostruire il passaggio ai veicoli; adesso, invece, non c’è più e tutti i mezzi hanno libero accesso»
«Per questo – concludono gli abitanti degli Alberghi – chiediamo che venga istallata una sbarra che impedisca ad auto e furgoni di passare. Troppo spesso, infatti, le rive del fiume Pescia vengono usate come una discarica a cielo aperto» .
Martina Trivigno
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