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Si stanno sgretolando le antiche mura di Larciano Castello

Martina Trivigno
Si stanno sgretolando le antiche mura di Larciano Castello

Nuovo allarme dei residenti del piccolo borgo medievale «Grosse pietre giù sulla strada da 15 metri di altezza»

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LARCIANO. «Le pietre del castello si stanno staccando, una dietro l’altra, con il rischio che qualcuno possa farsi male sul serio. Ma le istituzioni stanno a guardare. E nessuno interviene».

Hanno paura, gli abitanti di Larciano Castello, antico borgo medievale sulle pendici del Montalbano, molto frequentato, soprattutto in estate, anche da turisti che affittano appartamenti. Da tempo, infatti, le mura di cinta del castello – una fortificazione usata nel Medioevo come torre di avvistamento – perdono letteralmente pezzi.

«Cadono pietre – spiegano i residenti – anche di 30 centimetri l’una, da un’altezza di circa 15 metri. Le ultime sono venute giù proprio all’entrata del borgo, vicino alla fermata dello scuolabus. Dove ogni giorno i genitori aspettano i propri bambini. Cosa sarebbe successo se, invece del suolo, avessero colpito una persona?»

Un problema di sicurezza che gli abitanti di Larciano Castello avevano già messo in luce diverse volte. L’ultima, il 26 luglio scorso, con un documento accompagnato da venti firme inviato anche al Comune e al segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Ma il grosso della responsabilità i cittadini lo imputano alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio.

«Il nostro borgo – spiegano – è uno dei pochi paesi medievali di rara importanza nel territorio della nostra provincia. Ci meravigliamo di come un ente preposto alla tutela dei beni storici trascuri un sito che potrebbe essere il fiore all’occhiello della Valdinievole. Avevamo chiesto una perizia da parte di tecnici specializzati in grado di valutare il reale rischio di caduta delle pietre; così come l’eventuale messa in sicurezza del sito, se vi fossero stati i presupposti. Continuano a cadere pezzi, invece; e, a segnalarlo, soltanto un cartello di pericolo».

Una situazione di stallo che preoccupa, ogni giorno di più, i residenti, visto che quella è l’unica strada di accesso alla piazza e alla chiesa; dove, tutti i giorni, transitano persone, a piedi o in auto, che vogliono entrare in paese. «Nessun intervento, di recente, è stato fatto – aggiungono – se quello sul muro esterno del cimitero; tralasciando, di fatto, la parte interna».

E il problema sicurezza, secondo quanto spiegato dagli abitanti, si ripresenta anche in altre due situazioni: innanzitutto in «un’enorme buca, presente da circa 20 anni» nel piazzale fuori dal paese, prima del piccolo ponte; mentre per la piazza, «con il suolo ridotto a un polverone che entra nelle abitazioni» e la sosta selvaggia, soprattutto in estate, gli abitanti lamentano una segnaletica stradale inesistente. «Il progetto di recupero della piazza e della costruzione di un parcheggio esiste – precisano – ma purtroppo non è mai stato eseguito».


 

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