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Buggiano piange Roberto Falseni, mediano e ristoratore amico di tutti

Roberto Falseni festeggia il compleanno con la moglie e i due figli
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Roberto Falseni festeggia il compleanno con la moglie e i due figli

Il titolare del ristorante La Fiamma ha smesso di lottare contro la malattia. Di lui restano l’esempio e il suo sorriso. I funerali alle 16 nella chiesa del Santissimo Crocifisso

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BUGGIANO. Passi lenti, misurati, poca corsa ma grande senso della posizione. Sapeva come e dove stare, nel rettangolo di gioco come nella vita di tutti giorni. Qualche calcetto al momento giusto ma mai per cattiveria. Solo per fermare una ripartenza pericolosa. E sempre pronto a chiedere scusa con quel sorriso indelebile che lo ha accompagnato in questi poco più di 50 anni di vita.

Roberto Falseni era un Buono, in tutte le accezioni possibili di questo usato ed abusato sostantivo. Bandiera dell’Us Borgo a Buggiano e borghigiano doc, oltre al vecchio e “sterrato” Bonelli la sua vera palestra di allenamento era il ristorante: prima lo Stranobar e poi La Fiamma, dove con la stessa disinvoltura “tattica” ed eguale senso della posizione si muoveva tra i tavoli, mai in difficoltà, conoscendo a memoria le esigenze del cliente. Sapeva far sentire chiunque “di famiglia”. Ricordo le interminabili discussioni sulle proprietà di un vino o di una birra, o sull’amore che mamma Grazia mette nel preparare i piatti di una volta, mentre papà Franco non si è ancora stancato di sfornare focaccine e pizze. Senza contare le domande sui calciatori di oggi e di come è cambiato il football.

Leader silenzioso in partita quanto affabile e amabile nel rapportarsi col prossimo, ha combattuto quest’ultima terribile battaglia con la malattia come un leone ma soprattutto con estrema dignità, pur conoscendo la forza spaventosa di un avversario contro il quale il pronostico è chiuso. Ma lui non si è arreso facilmente, pur arretrando in maniera inesorabile il baricentro, stavolta sorretto non dai tanti compagni di squadra ma da una famiglia che ha fatto da scudo, finché ha potuto ed anche oltre, a questo umile e generoso mediano compassato dai modi gentili: la moglie Paola con la quale aveva voluto festeggiare pochi giorni fa i 25 anni di matrimonio al pari del primogenito Vittorio che ha lasciato gli studi universitari per seguire l’attività di famiglia, e della figlia minore Rita, che dl Roberto ha preso i cromosomi agonistici, essendo uno dei punti di riferimento dell’Upv Buggiano Volley dove è cresciuta e dove, da vera guerriera, difende i colori della prima squadra. C’erano tutti loro, assieme a papà Franco, mamma Grazia e alla sorella Sandra, stretti ad un persona meravigliosa che venerdì pomeriggio 8 dicembre, ha smesso di lottare e soffrire, lasciando tutta Borgo a Buggiano nello sconforto. Sabato pomeriggio, 9 dicembre, alle 16 nella chiesa centrale del Santissimo Crocifisso di Buggiano, Roberto ed i suoi cari riceveranno il caloroso abbraccio della gente borghigiana e non.

A volte quando una persona cara ci lascia, si parla di vuoto incolmabile però quello che è stata l’esistenza terrena di Roberto Falseni sarà piuttosto un esempio indelebile che, chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, porterà sempre con sé. Compreso quel sorriso genuino di chi sa accontentarsi delle piccole, grandi gioie della vita.

Roberto Grazzini
 

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