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“Eleonora per vincere” dieci anni di aiuti ai piccoli del Madagascar
Finora sono stati raccolti quasi 500.000 euro per costruire una scuola e una casa per orfani. Con trial, slalom e mercatini
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MONTECATINI. Elisa Cinini pesa poco più di 45 chili ma ha un cuore enorme, tanto grande da valere doppio. Sì, perché da quel maledetto giorno di agosto del 2007, quando la sorella gemella Eleonora perse la vita in un tragico incidente in Perù, il cuore di Elisa batte per due. Batte per realizzare i sogni di Eleonora che sono diventati anche suoi e della sorella maggiore Elena.
Nessuno dovrebbe morire a trent’anni e i genitori non dovrebbero mai seppellire i propri figli come è successo a papà Italo e mamma Silvia. Perdere un figlio, un fratello o una sorella, è un po’ come perdere se stessi. Ma se cresci nella consapevolezza di essere la metà di qualcosa che trova significato solo unendone due parti... allora, se uno dei due scompare, sentirsi ancora vivi diventa un'impresa. Per lei. “Eleonora per vincere” è un progetto realizzato in collaborazione con la Onlus “Amici del Madagascar”. Nasce per ricordare la determinazione e l’umanità della giovane montecatinese, per mantenere viva la sua passione agonistica e la sua voglia di vincere.
Elisa ed Elena, due scriccioli forti come rocce, da dieci anni si impegnano insieme ai loro genitori per aiutare centinaia di bambini malgasci a costruire un futuro migliore. Con loro, gli zii Giancarlo e Barbara, i cugini Letizia e Lorenzo e tante altre persone che hanno amato e continuano ad amare Eleonora. Fin dal triennio 2008-2010 nel progetto ha figurato la costruzione di una scuola in una zona disagiata di quell’isola: Manakara. Finita la costruzione dell’istituto, l’attenzione si è concentrata sulla Casa della Gioia, destinata a un primo gruppo di 23 bambini orfani ed abbandonati in età da 8 mesi a 9 anni.
Nel frattempo, nel giugno 2014, la scuola dell’infanzia di Nievole è stata inaugurata a Eleonora Cinini. Un’idea della ex preside Paola Zecchi, accolta con entusiasmo dal collegio dei docenti, dal consiglio di istituto e dalla famiglia Cinini.
A New York. Nel nome dell’agonismo che animava la gemella facendole sognare di partecipare un giorno alla maratona di New York, Elisa lo scorso novembre ha attraversato la Grande Mela, portando a termine il percorso in un’ora e 20 minuti. Al suo fianco, il marito Gianluca mentre il figlio Pietro è rimasto a casa a seguirla, con la nonna Silvia, sulla app. Tanti i follower che a distanza, per mezzo dei social, tifavano per la maratoneta. A partire dagli zii Giancarlo e Barbara che le hanno regalato il pettorale.
È di 486.283 euro e qualche spicciolo è il totale raccolto in nove anni. Dagli slalom della solidarietà all’Abetone ai trail di Marciana Marina; dai mercatini di Natale organizzati dalle scuole di Montecatini alle cene benefiche dell’istituto Alberghiero Martini. La cifra è da capogiro per un paese come il Madagascar. Messa insieme con un effetto domino di solidarietà e partecipazione che ha attraversato l’Italia arrivando fino in Australia dove abitano Elena, il marito Cristiano e i figli Corrado, Duccio, Cosimo.
Diceva Falcone: “Gli uomini passano, le idee restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”.
Giovanna La Porta
Nessuno dovrebbe morire a trent’anni e i genitori non dovrebbero mai seppellire i propri figli come è successo a papà Italo e mamma Silvia. Perdere un figlio, un fratello o una sorella, è un po’ come perdere se stessi. Ma se cresci nella consapevolezza di essere la metà di qualcosa che trova significato solo unendone due parti... allora, se uno dei due scompare, sentirsi ancora vivi diventa un'impresa. Per lei. “Eleonora per vincere” è un progetto realizzato in collaborazione con la Onlus “Amici del Madagascar”. Nasce per ricordare la determinazione e l’umanità della giovane montecatinese, per mantenere viva la sua passione agonistica e la sua voglia di vincere.
Elisa ed Elena, due scriccioli forti come rocce, da dieci anni si impegnano insieme ai loro genitori per aiutare centinaia di bambini malgasci a costruire un futuro migliore. Con loro, gli zii Giancarlo e Barbara, i cugini Letizia e Lorenzo e tante altre persone che hanno amato e continuano ad amare Eleonora. Fin dal triennio 2008-2010 nel progetto ha figurato la costruzione di una scuola in una zona disagiata di quell’isola: Manakara. Finita la costruzione dell’istituto, l’attenzione si è concentrata sulla Casa della Gioia, destinata a un primo gruppo di 23 bambini orfani ed abbandonati in età da 8 mesi a 9 anni.
Nel frattempo, nel giugno 2014, la scuola dell’infanzia di Nievole è stata inaugurata a Eleonora Cinini. Un’idea della ex preside Paola Zecchi, accolta con entusiasmo dal collegio dei docenti, dal consiglio di istituto e dalla famiglia Cinini.
A New York. Nel nome dell’agonismo che animava la gemella facendole sognare di partecipare un giorno alla maratona di New York, Elisa lo scorso novembre ha attraversato la Grande Mela, portando a termine il percorso in un’ora e 20 minuti. Al suo fianco, il marito Gianluca mentre il figlio Pietro è rimasto a casa a seguirla, con la nonna Silvia, sulla app. Tanti i follower che a distanza, per mezzo dei social, tifavano per la maratoneta. A partire dagli zii Giancarlo e Barbara che le hanno regalato il pettorale.
È di 486.283 euro e qualche spicciolo è il totale raccolto in nove anni. Dagli slalom della solidarietà all’Abetone ai trail di Marciana Marina; dai mercatini di Natale organizzati dalle scuole di Montecatini alle cene benefiche dell’istituto Alberghiero Martini. La cifra è da capogiro per un paese come il Madagascar. Messa insieme con un effetto domino di solidarietà e partecipazione che ha attraversato l’Italia arrivando fino in Australia dove abitano Elena, il marito Cristiano e i figli Corrado, Duccio, Cosimo.
Diceva Falcone: “Gli uomini passano, le idee restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”.
Giovanna La Porta
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