La mobilitazione per trovarli arrivata fino al Parlamento
STAFFOLI. Una storia, quella del rapimento di Unicka e Vampire Dany, rimasta al centro delle cronache nazionali per tanto tempo. I coniugi Lami, Gianluca e Giovanna, le hanno tentate di tutte, almeno...
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STAFFOLI. Una storia, quella del rapimento di Unicka e Vampire Dany, rimasta al centro delle cronache nazionali per tanto tempo. I coniugi Lami, Gianluca e Giovanna, le hanno tentate di tutte, almeno all’inizio, pur di riportare a casa Unicka e Vampire Dany, i due cavalli campioni di livello internazionale rapiti a marzo. Fin dai giorni successivi al misterioso furto, con lo scopo di tenere alta l’attenzione sul caso era nata una pagina Facebook (”Riportiamoli a casa! ”) che aveva incassato migliaia di “mi piace”.
La famiglia Lami, imprenditori di Santa Croce sull’Arno, dopo avere assoldato investigatori privati per provare a dare una svolta alle indagini, mise a disposizione una lauta ricompensa a chi collaborava, anche in forma anonima, alle indagini. Poi la stessa famiglia ha rivolto appelli anche da Roma, con una conferenza stampa organizzata alla Camera dei deputati. Ma niente sembrava essere servito a dare una svolta alle indagini. Ora la notizia dei due arresti fa segnare un passo davvero importante a tutta questa storia che non ha precedenti nella provincia di Pisa. Ma rompere il muro di silenzi e omertà che caratterizza il mondo dell’ippica, quello delle scommesse e del sommerso, non è stato facile. I risultati ottenuti in questi giorni dalla Procura e dai carabinieri sono la prova di un lavoro costante, fatto dagli inquirenti nel corso di questi mesi e che ha portato al primo importante risultato. Prossimo obiettivo? Trovare i mandanti e i cavalli.
La famiglia Lami, imprenditori di Santa Croce sull’Arno, dopo avere assoldato investigatori privati per provare a dare una svolta alle indagini, mise a disposizione una lauta ricompensa a chi collaborava, anche in forma anonima, alle indagini. Poi la stessa famiglia ha rivolto appelli anche da Roma, con una conferenza stampa organizzata alla Camera dei deputati. Ma niente sembrava essere servito a dare una svolta alle indagini. Ora la notizia dei due arresti fa segnare un passo davvero importante a tutta questa storia che non ha precedenti nella provincia di Pisa. Ma rompere il muro di silenzi e omertà che caratterizza il mondo dell’ippica, quello delle scommesse e del sommerso, non è stato facile. I risultati ottenuti in questi giorni dalla Procura e dai carabinieri sono la prova di un lavoro costante, fatto dagli inquirenti nel corso di questi mesi e che ha portato al primo importante risultato. Prossimo obiettivo? Trovare i mandanti e i cavalli.
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