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Tre Forchette del Gambero Rosso al ristorante Atman di Lamporecchio
Igles Corelli è l’unico in Valdinievole ad aver ottenuto il riconoscimento e uno dei quattro in Toscana E dopo i festeggiamenti prepara l’evento di solidarietà per Nonna Peppina insieme ad altri chef
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LAMPORECCHIO. Sul suo avambraccio destro si è tatuato cinque stelle Michelin, quelle che ha collezionato (fino ad ora) nella sua quarantennale carriera. E dal 23 ottobre un nuovo tatuaggio ha preso forma sulla pelle di chef Igles Corelli. La guida Ristoranti d’Italia 2018 del Gambero Rosso, infatti, ha assegnato al suo Atman a Villa Rospigliosi di Lamporecchio le Tre Forchette. Un riconoscimento unico per l’intera Valdinievole che lo colloca, di fatto, nel Gotha della ristorazione italiana e che si inserisce in quello che il maestro della cucina circolare ha definito «un anno speciale per Atman». Solo 38 ristoranti in tutta Italia, e 4 in Toscana, sono stati ritenuti, dal Gambero Rosso, delle vere e proprie eccellenze in ambito culinario.
E chef Corelli, nel raccontarlo, non nasconde una punta di orgoglio. «Con questo risultato – spiega – confermiamo di essere uno dei primi ristoranti della regione e tra i primi 50 della Penisola. Sono molto soddisfatto ma so che senza la mia brigata tutto questo non sarebbe stato possibile. Senza il mio braccio destro, Marco Cahssai, con cui ci siamo “fidanzati” professionalmente ben 12 anni fa; senza il servizio in sala e il sommelier Samuele Del Carlo, che sono fantastici con i nostri ospiti; e, ovviamente, senza la Febo, la società proprietaria di Villa Rospigliosi che, fin dall’inizio, ha creduto moltissimo in questo progetto» . E così Igles Corelli e i suoi collaboratori sono volati a Roma, all’hotel Sheraton, per la premiazione. «È stata una grande emozione per tutti noi – racconta – e, per me, è stata anche una giornata particolarmente impegnativa. Dopo la cerimonia, infatti, ha avuto inizio la Cena delle Tre Forchette. Un grande evento spettacolo con 10 postazioni per 10 chef, ognuno dei quali ha preparato un piatto diverso. E tra questi 10 cuochi c’ero anch’io».
Ma non è la prima volta che un ristorante di Igles Corelli viene inserito nell’ambita guida del Gambero Rosso. Una riconferma, insomma, quella di Atman, dopo le Tre Forchette assegnate al Trigabolo di Argenta, di cui è stato alla guida per molto tempo a partire dagli anni ’80. E dopo i festeggiamenti è tempo di tornare a Lamporecchio, a Villa Rospigliosi. Per preparare l’evento di solidarietà a favore di nonna Peppina, l’anziana terremotata di 95 anni di San Martino di Fiastra che ha fatto commuovere l’Italia intera. E proprio in quell’occasione Corelli farà assaggiare un nuovo piatto, che diventerà anche il cavallo di battaglia del suo nuovo ristorante “Mercerie” in largo Argentina, a Roma. «Ultimamente – spiega – mi sono dedicato, insieme ad altri colleghi, allo studio del Peposo, piatto tipico della cucina toscana. Una pietanza povera a base di carne di manzo e poco altro che è stato trasformato in un piatto di alta cucina». Le sorprese, insomma, non mancheranno.
Martina Trivigno
E chef Corelli, nel raccontarlo, non nasconde una punta di orgoglio. «Con questo risultato – spiega – confermiamo di essere uno dei primi ristoranti della regione e tra i primi 50 della Penisola. Sono molto soddisfatto ma so che senza la mia brigata tutto questo non sarebbe stato possibile. Senza il mio braccio destro, Marco Cahssai, con cui ci siamo “fidanzati” professionalmente ben 12 anni fa; senza il servizio in sala e il sommelier Samuele Del Carlo, che sono fantastici con i nostri ospiti; e, ovviamente, senza la Febo, la società proprietaria di Villa Rospigliosi che, fin dall’inizio, ha creduto moltissimo in questo progetto» . E così Igles Corelli e i suoi collaboratori sono volati a Roma, all’hotel Sheraton, per la premiazione. «È stata una grande emozione per tutti noi – racconta – e, per me, è stata anche una giornata particolarmente impegnativa. Dopo la cerimonia, infatti, ha avuto inizio la Cena delle Tre Forchette. Un grande evento spettacolo con 10 postazioni per 10 chef, ognuno dei quali ha preparato un piatto diverso. E tra questi 10 cuochi c’ero anch’io».
Ma non è la prima volta che un ristorante di Igles Corelli viene inserito nell’ambita guida del Gambero Rosso. Una riconferma, insomma, quella di Atman, dopo le Tre Forchette assegnate al Trigabolo di Argenta, di cui è stato alla guida per molto tempo a partire dagli anni ’80. E dopo i festeggiamenti è tempo di tornare a Lamporecchio, a Villa Rospigliosi. Per preparare l’evento di solidarietà a favore di nonna Peppina, l’anziana terremotata di 95 anni di San Martino di Fiastra che ha fatto commuovere l’Italia intera. E proprio in quell’occasione Corelli farà assaggiare un nuovo piatto, che diventerà anche il cavallo di battaglia del suo nuovo ristorante “Mercerie” in largo Argentina, a Roma. «Ultimamente – spiega – mi sono dedicato, insieme ad altri colleghi, allo studio del Peposo, piatto tipico della cucina toscana. Una pietanza povera a base di carne di manzo e poco altro che è stato trasformato in un piatto di alta cucina». Le sorprese, insomma, non mancheranno.
Martina Trivigno
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