Il Tirreno

Montecatini

Manzione rassicura: in Valdinievole due commissariati

di David Meccoli
Manzione rassicura: in Valdinievole due commissariati

«Mi farò portavoce per il richiesto aumento di organico» Entro il 2018 la fine dei lavori della nuova sede di Montecatini 

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MONTECATINI. «È un nostro preciso intendimento quello di conservare entrambi i commissariati di Montecatini e Pescia». Lo ha detto il sottosegretario all’Interno Domenico Manzione, ieri durante la visita alle due strutture, dopo che nei mesi scorsi la riorganizzazione dei presìdi di polizia aveva fatto temere la permanenza di un solo commissariato in Valdinievole.

Manzione, durante un colloquio con i rappresentanti dei sindacati di polizia, ha aggiunto anche che si farà «portavoce presso il governo delle istanze di aumento del personale» (secondo i sindacati mancherebbero all’appello in provincia di Pistoia una cinquantina di poliziotti) e a una precisa domanda circa le richieste di personale da parte dell’amministrazione montecatinese ha risposto: «Andremo incontro alle esigenze del Comune».

Il sottosegretario, che ha risposto all’invito dell’onorevole Edoardo Fanucci, si è recato per primo a Pescia. Qui ha incontrato il questore Salvatore La Porta (che ha sottolineato come i poliziotti diano «risposte immediate in termini di sicurezza con grossi sacrifici, in quanto si è in presenza di un organico insufficiente») e la dirigente Raffaella Papaccioli (che ha confermato l’assenza di 10 agenti rispetto alla dotazione di qualche anno fa).

A Manzione sono poi state prospettate soluzioni alternative all’attuale sede del commissariato pesciatino, già discusse con l’ultima amministrazione comunale: il vecchio tribunale o le ex-carceri di Veneri. Per l’affitto, infatti, la polizia spende 66mila euro l’anno (che diventano 140mila in totale con la locazione della stazione dei carabinieri).

«Concentriamoci sul mantenimento della sede: se si mettono in mezzo anche nuovi investimenti facciamo più fatica…», ha però risposto il sottosegretario.

Quindi Manzione si è trasferito a Montecatini, prima all’attuale commissariato e poi in viale Adua dove, si spera a breve, inizieranno i lavori di realizzazione della nuova struttura. Al sopralluogo erano presenti anche il sindaco Giuseppe Bellandi e il vicequestore aggiunto Mara Ferasin. Qui si è entrati più nello specifico rispetto all’aumento di organico in Valdinievole.

«E per noi importante – ha detto Manzione – recuperare un numero di personale che sia in grado di operare sul territorio. E l’adeguamento dell’organico, necessario alle peculiarità di quest’area, passa anche dall’elevazione di livello di un commissariato. Dobbiamo essere in grado di rispondere alle esigenze di sicurezza, che obiettivamente ci sono. Andremo comunque incontro alle richieste avanzate dal Comune. Certo, le dimissioni del viceministro con delega alla Pubblica sicurezza (Filippo Bubbico, ndr) non agevolano questo percorso, ma comunque parliamo di un’esigenza, quella della riorganizzazione della sicurezza in Italia, di cui sarà interessata l’intera compagine governativa».

Poi tutti davanti all’edificio di viale Adua, con il vescovo Roberto Filippini che ha dato la sua benedizione «a chi qui lavorerà». Già, ma quando? «Perché i lavori non hanno ancora preso il via? », chiedono i sindacati di polizia.

«È vero – ammette il sindaco Bellandi – ci sono stati alcuni intoppi e i tempi sono slittati, ma contiamo di concludere gli interventi entro fine 2018».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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