Sicurezza
Strada ripulita a Vellano, ma non a Macchino
«Bisogna forse organizzare una sagra anche noi?». E a Castelvecchio la pieve ormai è inaccessibile
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PESCIA. Continuano ad arrivare dalla Svizzera pesciatina proteste per il pessimo stato in cui si trovano le strade di montagna. «Per avere le annuali pulizie della starda provinciale dobbiamo organizzare una sagra anche noi? ». A porre l’interrogativo, retoricamente (ma non troppo) sono gli abitanti di Macchino, la piccola frazione a nord di Vellano. Risentiti, nella giornata di martedì si sono recati dall’ex consigliere Oliviero Franceschi (Lega Nord) per rivolgere le proprie rimostranze nei confronti della Provincia e allo stesso tempo chiedergli di “fare loro da tramite”. La Provincia, negli scorsi giorni ha pulito la strada Mammianese nord in previsione della tradizioanle sagra delle frugiate, che si svolgerà, a Vellano, a partire dalla prossima domenica, e per le prossime tre domeniche di ottobre. Ma, appunto, le pulizie si sono fermate a Vellano e non sono proseguite oltre. Franceschi ha scritto al presidente della Provincia, Rinaldo Vanni, per segnalare come questi cittadini ritengano «un’offesa nei confronti di chi abita in montagna, a favore di chi ci verrà per poche ore, vedere che si fanno interventi mirati, anche se di questo per qualche km ne beneficeranno anche loro».
I residenti non credono al fatto che si trattasse di pulizie programmate. «Perché programmare tutto fino al Goraiolo? Che altra repressione ci porterà questa nostra protesta? Il limite a 15 km orari? – chiedono con rabbia gli abitanti di Macchino – Quando vengono a parlarci di rimanere sui territori come presìdi e per farli vivere ci offendono perché proprio costoro fanno di tutto per farceli abbandonare. Stanno fallendo? È colpa nostra che paghiamo regolarmente le tasse?».
Altra protesta: la strada che porta alla Pieve dei Ss. Tommaso e Ansano a Castelvecchio versa in condizioni sempre più disastrose. Non solo è difficile, per la maggior parte della popolazione, essendo anziana, raggiungere la chiesa, ma chi lo fa si espone continuamente al rischio di cadere. A denunciare la situazione di degrado è il gruppo parrocchiale di Castelvecchio. «In questo luogo di culto vengono celebrati matrimoni, concerti e altri eventi; è uno dei siti culturali e artistici più importanti del Comune e della Valdinievole, che attira numerosi turisti da tutta Italia e dall’estero – ha sottolineato Roberto Flori – purtroppo più volte ci siamo sentiti redarguiti per lo stato del manto stradale, dal momento che per persone anziane e soprattutto disabili è pressoché impossibile raggiungere le porte di accesso della Pieve e poi si parla dello sviluppo turistico della montagna”. Tra l’altro il gruppo parrocchiale ha dotato uno degli accessi alla Pieve di una pedana mobile per poter permettere l’accesso anche a portatori di handicap.
I residenti non credono al fatto che si trattasse di pulizie programmate. «Perché programmare tutto fino al Goraiolo? Che altra repressione ci porterà questa nostra protesta? Il limite a 15 km orari? – chiedono con rabbia gli abitanti di Macchino – Quando vengono a parlarci di rimanere sui territori come presìdi e per farli vivere ci offendono perché proprio costoro fanno di tutto per farceli abbandonare. Stanno fallendo? È colpa nostra che paghiamo regolarmente le tasse?».
Altra protesta: la strada che porta alla Pieve dei Ss. Tommaso e Ansano a Castelvecchio versa in condizioni sempre più disastrose. Non solo è difficile, per la maggior parte della popolazione, essendo anziana, raggiungere la chiesa, ma chi lo fa si espone continuamente al rischio di cadere. A denunciare la situazione di degrado è il gruppo parrocchiale di Castelvecchio. «In questo luogo di culto vengono celebrati matrimoni, concerti e altri eventi; è uno dei siti culturali e artistici più importanti del Comune e della Valdinievole, che attira numerosi turisti da tutta Italia e dall’estero – ha sottolineato Roberto Flori – purtroppo più volte ci siamo sentiti redarguiti per lo stato del manto stradale, dal momento che per persone anziane e soprattutto disabili è pressoché impossibile raggiungere le porte di accesso della Pieve e poi si parla dello sviluppo turistico della montagna”. Tra l’altro il gruppo parrocchiale ha dotato uno degli accessi alla Pieve di una pedana mobile per poter permettere l’accesso anche a portatori di handicap.
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