ponte dei bari
Inaugurato il tiro a volo per disabili
MONTECATINI. Fucile in spalla e piedi (o ruote) in pedana. È stata inaugurata ieri la nuova scuola di tiro a volo per diversamente abili all’impianto di via Ponte dei bari (al confine tra Pieve a...
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MONTECATINI. Fucile in spalla e piedi (o ruote) in pedana. È stata inaugurata ieri la nuova scuola di tiro a volo per diversamente abili all’impianto di via Ponte dei bari (al confine tra Pieve a Nievole e Montecatini). Una importante opportunità per praticare una disciplina sportiva in una terra, la Valdinievole, che ha sempre dato a questo sport atleti di prim’ordine. E non a caso a insegnare a sparare ci saranno istruttori federali come Bruno Rossetti (presidente del circolo pievarino, ma già bronzo alle Olimpiadi di Barcellona 1992 e vincitore di due ori ai mondiali) e Marco Venturini (anch’egli bronzo olimpico), mentre Gabriele Rossetti (oro a Rio 2016 e campione del mondo quest’anno) avrà la funzione di “mental coach”. Nell’impianto della Valdinievole si daranno così appuntamento giovani e meno giovani con diversi gradi di disabilità (in gergo: standing uno o due e sitting), provenienti non solo dal nostro territorio (uno di loro arriva per esempio dalla provincia di Livorno). «L’obiettivo – dice Claudio Boccardo, ideatore dell’iniziativa e presidente dell’associazione Ori di Rio – è quello di dare a tutti con un buon livello di preparazione, sempre puntando alla massima inclusione».
«L’idea – spiega Massimo Porciani, presidente regionale del Comitato paralimpico – ci è venuta durante le finali dei campionati italiani di Laterina. Esserci riusciti qui, in Valdinievole, per un montecatinese come me, è motivo di grande orgoglio. E a questo proposito ricordo anche il recente accordo con la Società della salute, che garantirà il trasporto gratuito ai ragazzi diversamente abili che vogliono fare sport». E ad aprire i tiri è stato chiamato il presidente della Provincia Rinaldo Vanni, che ha scherzato: «Tutti si divertono a fare sempre il tiro al piccione contro di me, devo pur imparare a rispondere, qualche volta! ».
«L’idea – spiega Massimo Porciani, presidente regionale del Comitato paralimpico – ci è venuta durante le finali dei campionati italiani di Laterina. Esserci riusciti qui, in Valdinievole, per un montecatinese come me, è motivo di grande orgoglio. E a questo proposito ricordo anche il recente accordo con la Società della salute, che garantirà il trasporto gratuito ai ragazzi diversamente abili che vogliono fare sport». E ad aprire i tiri è stato chiamato il presidente della Provincia Rinaldo Vanni, che ha scherzato: «Tutti si divertono a fare sempre il tiro al piccione contro di me, devo pur imparare a rispondere, qualche volta! ».
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