Il presidio
Vandali sul ponte Europa rubano il naso alla statua di Pinocchio
La struttura viaria, dopo i lavori di ristrutturazione terminati nel maggio scorso, era già stata vandalizzata due volte
PESCIA. Prima l’impianto di illuminazione, poi quello di irrigazione, adesso anche la statua dei due pinocchi è stata oggetto di un atto vandalico. Il naso di uno di uno dei due burattini è stato staccato di netto, probabilmente nella notte tra sabato 16 e domenica 17 settembre. La bravata di qualche banda di ragazzini annoiati? Probabile. Ma tutti sono più o meno concordi nel ritenere che l’atteggiamento da tenere nei confronti di episodi simili debba essere: tolleranza zero.
Quando fu manomesso l’impianto di irrigazione, compromettendo il suo funzionamento, l’allora sindaco Oreste Giurlani aveva diffuso un video nel quale definiva il gesto “inaccettabile” e rivolgeva un accorato appello alla cittadinanza perché non si facesse scrupoli nel segnalare chiunque venisse sorpreso ad arrecare danno ai beni comuni. Era già successo qualche giorno prima della cerimonia di inaugurazione che qualcuno rompesse una delle lampade che illuminano il ponte. In quell’occasione il sindaco aveva detto di aver dato mandato al comandante dei vigili di verificare le registrazioni della videosorveglianza di modo da individuare e punire i colpevoli. Adesso ci si domanda se si trattava di una minaccia volta a scoraggiare i facinorosi o se un impianto di videosorveglianza sul ponte Europa esista veramente, nel qual caso non sarebbe difficile individuare i responsabili.
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Ma il danno potrà essere facilmente ripristinato? «Credo di sì – ha dichiarato lo scultore pesciatino Silvio Viola, autore della statua – c’è solo da verificarne l’entità, cosa che mi riprometto di fare presto». Quando lo abbiamo sentito, lo scultore non aveva ancora visto la sua opera vandalizzata.
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La statua fu collocata sul ponte in occasione dell’inaugurazione dei lavori di rifacimento lo scorso 4 maggio. «Mi ha informato un amico – ha raccontato – che ha provveduto anche ad inviarmi una foto, ma sinceramente ho pensato ad uno scherzo, mi rifiutavo di credere che lo avessero fatto sul serio. Questa notizia mi ha rattristato molto». Ad ogni modo la scultura, realizzata gratuitamente in occasione dell’inaugurazione dei lavori di rifacimento del ponte (l’amministrazione si è limitata a sostenere le spese relative ai materiali, ovvero la pietra serena estratta dalla cava Nardini a Vellano), non sembra essere stata compromessa.
«La sua realizzazione mi ha visto impegnato per circa tre mesi – ha spiegato Viola – ma prima ho sottoposto diverse idee al sindaco Giurlani. Alla fine la scelta è caduta su questo bozzetto: un delfino che rappresenta una sorta di dondolo con a cavallo due pinocchi. Nella nostra idea volevamo rappresentare la città che si mette a disposizione del suo simbolo più famoso, creando un connubio inseparabile. Peraltro i pinocchi sono due, uno guarda avanti, alla città, l’altro indietro, fuori. Quindi da un lato l’attenzione della città a se stessa, dall’altro la sua aspirazione a guardare oltre se stessa».
Non è ancora stato appurato se qualcuno dall’amministrazione ha sporto denuncia nei confronti di ignoti per l’ennesimo atto di vandalismo.
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