Giochi nel parco di via Cividale e a fine mese una grande festa
Quasi terminati i lavori per l’area pubblica in zona sud a Montecatini da tempo al centro di polemiche per lo stato di degrado in cui versava. Accorgimenti per la sicurezza e, in futuro, nuove luci
MONTECATINI. «Sono arrivati i giochini». L’evento è stato salutato con soddisfazione sui social montecatinesi. Da tempo i residenti lamentavano lo stato di abbandono del parco pubblico di via Cividale, diventato ormai quasi più un luogo di spaccio riparato da occhi indiscreti che “polmone verde” in zona sud per i bambini accompagnati dalle mamme.
Proprio da via Cividale era partito il movimento delle zone sottoposte a controllo del vicinato, introdotto in città da Marco Lucarelli. E le segnalazioni a polizia municipale, commissariato e carabinieri di “strani movimenti” erano diventate quasi all’ordine del giorno. Poi la decisione dell’amministrazione comunale di “ripensare” la disposizione di quel parco, con l’interramento del laghetto (che, senza adeguata manutenzione, era diventato uno stagno maleodorante), la riapertura del corridoio laterale sul lato ferrovia alle auto di servizio delle forze dell’ordine, la potatura delle siepi per rendere più visibile l’area dall’esterno (provvedimenti, questi ultimi due, suggeriti dal Commissariato). I lavori sono partiti in estate e sono andati avanti non senza qualche polemica ulteriore, in una città dove mettere d’accordo tutti non è un’impresa titanica, ma semplicemente impossibile. Adesso l’altalena, lo scivolo e la giostra fanno bella mostra e i commenti positivi, invece, sono cominciati ad arrivare.
«I lavori – spiega l’assessore Franco Pazzaglini – dopo lo svuotamento del laghetto sono consistititi nel riempimento con un impasto contenente anche materiale plastico, per rendere anche più elastica l’area dei giochi. Poi sono stati eseguiti i disegni con gli aquiloni, segno distintivo del compianto architetto comunale Vitale Modica che aveva progettato il parco. E infine l’acquisto e il posizionamento dei giochi per bambini in alluminio, in modo che siano meno esposti al deterioramenti. Il costo complessivo si aggira sui 16.000 euro, più il lavoro degli operai comunali coordinati dalla responsabile dell’area manutenzione, geometra Antonietta Di Matteo».
Per adesso l’area giochi resta transennata. L’inaugurazione ufficiale è già stata fissata per giovedì 28 settembre con la “Festa delle associazioni”, che inizierà alle 19 con una grigliata e musica sotto le stelle. L’organizzazione è affidata a due associazioni “vicine” alla zona sud: la Società soccorso pubblico di via Manin (appena al di sopra della ferrovia), e la Misericordia di via Cairoli (ovvero “sottoverga” pieno). Un segnale, anche, per spingere la popolazione del quartiere a riappropriarsi del proprio spazio verde. Nel corso della serata, poi, l’amministrazione comunale incontrerà la cittadinanza per presentare il progetto del nuovo Commissariato di polizia, che sorgerà nell’ex casa di riposo di viale Adua. E quella di organizzare iniziative pubbliche è una strada che il Comune intende continuare a percorrere (esortato anche dai residenti) per mantenere alto il livello di attenzione e, dunque, tenere il più possibile lontano il degrado.
Ma intanto l’assessore ai lavori pubblici Pazzaglini anticipa che ci sarà poi un secondo step per quanto riguarda le opere pubbliche: «Abbiamo intenzione – spiega – di migliorare anche l’illuminazione, in accordo con la società City Lume che ha l’incarico di sostituire, progressivamente, i corpi illuminanti in città (come è già stato fatto, ad esempio, in pineta). Anche in questo caso saranno installati lampioni a led, con consumi ridotti e illuminazione migliore. Saranno però “salvati” alcuni dei lampioni storici verticali al neon che erano stati disegnati negli anni ’50 dalla General Elecrtic appositamente per essere installati sul viale Verdi, e che durante la prima amministrazione Severi vennero appunto sostituiti e trasferiti nel parco di via Cividale (dopo essere stati ritinteggiati, da grigi a varie tonalità di colori, ndr), con una oculata operazione di risparmio ed anche di conservazione di testimonianze storiche della città. E proprio per questo alcuni di questi impianti ancora funzionanti verranno mantenuti, accanto a corpi illuminati invece completamente nuovi e più adeguati ai tempi moderni». (a.g.)
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