Il Tirreno

Montecatini

Tommaso e Nicola, i “fratelli diversi” della famiglia Tintori

di Lorenzo Mei
Tommaso e Nicola, i “fratelli diversi” della famiglia Tintori

Il primo, partito calciatore, ora gioca agli Europei di basket L’altro ha fatto il percorso inverso ed è portiere dell’Inter

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MONTECATINI. Crescere in una famiglia di sportivi, andare alle partite la domenica, guardare il padre che fa l’allenatore o seguire a distanza lo zio che gioca a pallacanestro. Respirare l’aria dei campi da basket e da calcio fin da piccoli e ritrovarsi da adolescenti, e da fratelli, a essere due prospetti di livello nazionale in due discipline sportive diverse. È la storia di Nicola e Tommaso Tintori, figli di Federico, per molti anni coach bravo e apprezzato in Toscana con una parentesi anche in Sicilia a Marsala, e di Roberta Agostini, forte cestista fin da giovanissima, tanto da esordire in serie A a 15 anni prima di un grave infortunio.

La notizia più recente è che Tommaso, classe 2002, che gioca a pallacanestro nell’Armani Jeans Milano, è stato convocato per i campionati Europei con la nazionale Under 16, e proprio in questi giorni è in Montenegro con la maglia azzurra addosso. Eppure basta andare indietro di pochi mesi per scoprire che Nicola, il fratellone che ha scelto il calcio invece della palla a spicchi, e che ha collezionato anche lui diverse convocazioni in nazionale, si è laureato a maggio campione d’Italia Under 17 con l’Inter, di cui è portiere, oltre a essere considerato uno dei giovani più interessanti in Italia nel suo ruolo. Ed è così che alla fine due genitori giovani si ritrovano con due dei tre figli (aspettando che anche la più piccola, Margherita, che gioca a basket, cominci a far parlare di sé) lontani da casa e intenti a cullare il sogno di diventareprofessionisti.

«È molto presto per parlare di questo – spiega Federico – per ora si divertono e ci mettono l’impegno, ma da qui a parlare di futuro c’è ancora strada da fare». Quello che è certo è che, da babbo,Federico non si sarebbe mai aspettato di vederli partire così presto: «Non ci avrei mai pensato, in effetti, ma se è per questo non avrei nemmeno immaginato che avrebbero fatto sport con questa dedizione e con qualche prospettiva».

La storia dei due ragazzi è curiosa: Nicola aveva cominciato con la pallacanestro, dimostrando subito un notevole talento, per poi darsi al calcio e attirare velocemente le attenzioni su di sé, mentre Tommaso era partito con il calcio, e pochi anni dopo si è ritrovato cestista corteggiato da Nando Gentile (ex responsabile del settore giovanile Armani) e con le scarpette rosse ai piedi. «Tommaso aveva un vero amore per il calcio – racconta ancora Federico – ma ha dovuto cambiare su consiglio dell’otorino, perché aveva spesso otiti e problemi alle orecchie, e non era consigliabile per lui fare sport all’aperto anche d’inverno». Insomma, un percorso incrociato per i due, che sono nipoti di Stefano Agostini, anche lui in nazionale da ragazzo, che ha chiuso da poco una carriera piuttosto lunga.

Agli Europei Tommaso è uno dei due soli giocatori nati nel 2002, mentre tutti gli altri sono di un anno più grandi, e anche questo dà la misura di quanto questa convocazione sia da accogliere come un successo. Alto 1, 99 e con il fisico ancora da sviluppare nonostante l’altezza, “Tommy” ha cominciato a Massa Cozzile, per poi fare due anni a Pontedera, giocando quasi sempre vicino a canestro. Arrivato a Milano, l’Olimpia l’ha fatto allontanare dal tabellone, e ora l’idea è quella trasformarlo in un 3 vero, vista l’abbondante dose di talento che gli viene riconosciuta. «Qualche mese fa eravamo nella sede dell’Armani ad Assago, e al muro c’era una foto del Simmenthal con Massimo Masini. Gli ho detto: vedi, Tommaso, quel signore è uno come te, partito da Montecatini giovanissimo per venire a giocare qui a Milano. Ma occhio, perché quello era uno bravo davvero» . Nell’ultima amichevole con la Francia prima della partenza Tommaso ha segnato 11 punti in 17 minuti, probabilmente conquistando la chiamata, e nelle prime due partite dell’Europeo ha avuto un impatto molto positivo: venerdì all’esordio contro la fortissima Francia, l’Italia ha perso di 3 punti, Tintori ha giocato 14 minuti segnando 6 punti con 2/4 da 3, 1 assist e 1 rimbalzo. Sabato nella seconda gara con l’Estonia è arrivata anche la vittoria, e altri 16 minuti in campo con 2 punti, 3 rimbalzi e 2 stoppate date e 2 recuperi.

Anche Nicola nei prossimi mesi avrà impegni difficili: per la prima volta sarà nella Primavera dell’Inter, potendo giocare oltre al campionato anche la Youth League, l’equivalente della Champions. Nel calcio la concorrenza è agguerritissima, e il ruolo del portiere è uno dei più difficili, ma le premesse sono ottime. Insomma, nel prossimo futuro per la famiglia Tintori sono previste trasferte non solo a Milano e in giro per l’Italia, ma probabilmente anche qualche puntata in Europa, al seguito di questi due fratelloni baciati dal talento.

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