Il Tirreno

Montecatini

il sindaco replica a mazzocchi 

«Fatto ogni sforzo per aiutare l’Associazione Corso dei Fiori»

CHIESINA UZZANESE. «È evidente che il capogruppo di minoranza Tommaso Mazzocchi ha poca memoria per quanto riguarda il Corso dei Fiori, perché nel 2014 fu proprio il candidato a sindaco del suo...

2 MINUTI DI LETTURA





CHIESINA UZZANESE. «È evidente che il capogruppo di minoranza Tommaso Mazzocchi ha poca memoria per quanto riguarda il Corso dei Fiori, perché nel 2014 fu proprio il candidato a sindaco del suo partito a manifestare dubbi sui costi e sulle problematiche di un nuovo Corso dei Fiori. Il sottoscritto invece ha sostenuto da subito il progetto e, oltre ad assicurare un congruo contributo economico da parte dell’amministrazione, si è interessato personalmente per trovare un capannone, con un modesto affitto, per la costruzione dei carri».

Il sindaco di Chiesina, Marco Borgioli, risponde a tambur battente alle domande dell’avversario politico. «Dopo due anni – prosegue – l’Associazione Corso dei Fiori ha deciso di lasciare il capannone e da allora si è trovata in difficoltà economica per reperire una struttura. L’amministrazione negli ultimi due anni aveva destinato 10.000 euro per lo svolgimento del Corso dei Fiori, cifra quasi maggiore dei costi della Settimana Chiesinese. Nel nostro magazzino custodiamo i carri smontati e, addirittura, all’inizio dell’anno avevo fatto fare dai nostri tecnici uno studio per dividere il magazzino e destinare una parte alla costruzione dei carri. Purtroppo il dover osservare tutte le regole per l’utilizzo e la lavorazione di determinati materiali (ad esempio rendere ignifugo l’ambiente) ha comportato un preventivo di spesa di oltre 40.000 euro e quindi impossibile per i nostri conti. Tuttavia abbiamo attrezzato una zona esterna al magazzino all’associazione per la preparazione del Pinocchio che fra poco farà bella mostra di sé su una rotonda».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera