Raddoppio, manca l’ok ai lavori sulla viabilità
Il progetto, annunciato a gennaio, non ha ancora l’ufficialità. Ma il sindaco di Pieve a Nievole è ottimista: «Firma imminente e ci potrebbero essere sorprese»
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PIEVE A NIEVOLE. Manca ancora l’atto formale per il via libera ai lavori sostitutivi alla viabilità con la soppressione dei passaggi a livello sul territorio, previsti nella mega opera del raddoppio ferroviario Pistoia-Montecatini. Annunciato nel gennaio scorso, il progetto però non ha i crismi dell’ufficialità. «Dovrebbe essere imminente la firma con Rete ferroviaria italiana, questione di poche settimane – spiega il sindaco di Pieve Gilda Diolaiuti – c’è comunque una corrispondenza in tal senso del dicembre 2016. E oltre ai lavori comunicati qualche mese fa, ci potrebbe essere un’ulteriore novità positiva che andrà ad arricchire il pacchetto delle opere che abbiamo ottenuto».
Questa la lista degli interventi che saranno realizzati. Un cavalcaferrovia sopraelevato (lungo 490 metri) che, nell’area delle ex Officine Minnetti, collegherà le rotatorie ex novo di via Empolese (all’altezza del ponte sul torrente Nievole) e quella tra via Colonna e via Milano (che sarà pagata interamente da Rfi), di fronte ai cancelli delle ex Officine. Poi un parcheggio in via Giusti, piccola traversa di via Matteotti a un passo dal centro, e un secondo cavalcavia, questa volta ciclopedonale, tra via Marconi (dal ponte della Conbipel) e via Matteotti (davanti all’ex Uno Più). Proprio i lavori considerati dal Comitato per il territorio di Pieve non risolutivi dei problemi alla viabilità. Con lo stesso Comitato che aveva inviato una lettera aperta all’assessore toscano alle Infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli, per sollecitarlo ad utilizzare la legge regionale sulla partecipazione in modo da far scegliere ai cittadini le opere.
Scrive in proposito Ceccarelli: “Come è stato più volte spiegato in incontri con il Comune di Pieve a Nievole e in occasioni pubbliche, la legge regionale 46/2013 sul dibattito pubblico e la promozione della partecipazione non è applicabile al raddoppio Pistoia-Montecatini. Il progetto del raddoppio (pur approvato definitivamente nel 2014) ha avuto un iter antecedente l’entrata in vigore della legge, con l’approvazione del procedimento di valutazione ambientale nel 2010. È importante ricordare che il progetto è stato approvato nel rispetto di tutte le leggi e che nessun passaggio è stato omesso».
Ceccarelli sottolinea che il dibattito pubblico (obbligatorio per opere da oltre 50 milioni) avviene nella fase iniziale di un progetto “perché solo in questo modo il contributo positivo che viene dalle comunità non si trasforma in un ostacolo alla realizzazione del progetto stesso”. Chiude: “Per quanto riguarda l’integrazione progettuale con il sovrappasso ferroviario nell’abitato di Pieve, va ricordato che questa scelta è oggetto di una trattativa tra Comune e Rfi, come opera funzionale al raddoppio. Tuttavia sarà attivato il procedimento autorizzativo nel rispetto di tutte le leggi vigenti”.
Luca Signorini
Questa la lista degli interventi che saranno realizzati. Un cavalcaferrovia sopraelevato (lungo 490 metri) che, nell’area delle ex Officine Minnetti, collegherà le rotatorie ex novo di via Empolese (all’altezza del ponte sul torrente Nievole) e quella tra via Colonna e via Milano (che sarà pagata interamente da Rfi), di fronte ai cancelli delle ex Officine. Poi un parcheggio in via Giusti, piccola traversa di via Matteotti a un passo dal centro, e un secondo cavalcavia, questa volta ciclopedonale, tra via Marconi (dal ponte della Conbipel) e via Matteotti (davanti all’ex Uno Più). Proprio i lavori considerati dal Comitato per il territorio di Pieve non risolutivi dei problemi alla viabilità. Con lo stesso Comitato che aveva inviato una lettera aperta all’assessore toscano alle Infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli, per sollecitarlo ad utilizzare la legge regionale sulla partecipazione in modo da far scegliere ai cittadini le opere.
Scrive in proposito Ceccarelli: “Come è stato più volte spiegato in incontri con il Comune di Pieve a Nievole e in occasioni pubbliche, la legge regionale 46/2013 sul dibattito pubblico e la promozione della partecipazione non è applicabile al raddoppio Pistoia-Montecatini. Il progetto del raddoppio (pur approvato definitivamente nel 2014) ha avuto un iter antecedente l’entrata in vigore della legge, con l’approvazione del procedimento di valutazione ambientale nel 2010. È importante ricordare che il progetto è stato approvato nel rispetto di tutte le leggi e che nessun passaggio è stato omesso».
Ceccarelli sottolinea che il dibattito pubblico (obbligatorio per opere da oltre 50 milioni) avviene nella fase iniziale di un progetto “perché solo in questo modo il contributo positivo che viene dalle comunità non si trasforma in un ostacolo alla realizzazione del progetto stesso”. Chiude: “Per quanto riguarda l’integrazione progettuale con il sovrappasso ferroviario nell’abitato di Pieve, va ricordato che questa scelta è oggetto di una trattativa tra Comune e Rfi, come opera funzionale al raddoppio. Tuttavia sarà attivato il procedimento autorizzativo nel rispetto di tutte le leggi vigenti”.
Luca Signorini
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