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Sgombero necessario dalla Martini per consentire i lavori antisismici 

di Luca Signorini
Sgombero necessario dalla Martini per consentire i lavori antisismici 

Nella riunione convocata d’urgenza con i genitori l’amministrazione ha spiegato che il cantiere  resterà in piedi per l’intero anno scolastico. Navette per il trasporto degli alunni alla vecchia Arinci

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MONSUMMANO. Un difetto di comunicazione per un imprevisto che ha allarmato centinaia di famiglie. E una riunione – che si è svolta ieri – convocata in fretta e furia per spiegare la situazione. Che ora ha dei punti fermi.

A settembre i circa 200 alunni dell’elementare Martini inizieranno (e concluderanno) l’anno scolastico nella vecchia scuola Arinci di via Diolaiuti, rimasta sgombra perché dislocata nell’ex tribunale di via Cavour. L’edificio di viale Martini, tirato su a fine ’800, a inizio 2018 si trasformerà in un cantiere: dalla relazione tecnica dello studio Sicuring di Firenze è emersa la necessità di intervenire con urgenza sullo stabile perché presenta carenze statiche e antisismiche, con la stabilità della struttura che non ha i requisiti richiesti dalla normativa in vigore. Tappe serrate per il Comune che ha ricevuto il report nel febbraio scorso, ha quindi sollecitato approfondimenti sulla questione, e un mesetto fa ha avuto la certezza che quelle opere andavano fatte. «Adesso la progettazione è in corso, avremo il piano esecutivo a fine luglio e assegneremo i lavori tra ottobre e novembre prossimi – ha spiegato il dirigente del settore lavori pubblici, Antonio Pileggi – tra l’altro interverremo anche per abbattere alcune barriere architettoniche e per ampliare un’aula. E a settembre il trasloco sarà affidato a una ditta specializzata che trasporterà i computer e le lavagne interattive. I lavori sono in corso, e riguardano anche il potenziamento della linea internet all’ex Arinci». Le opere – costo tra 5-600.000 euro, coperto con l’accensione di un mutuo alla Cassa depositi e prestiti – saranno concluse nell’estate prossima, e a settembre 2018 la campanella tornerà a suonare alla Martini.

Cambio in vista anche per l’organizzazione del trasporto scolastico: è probabile la messa in funzione di una navetta tra la Martini e l’Arinci (che comunque non sono molto distanti), per permettere ai bambini residenti in zona viale Martini di raggiungere le classi temporanee. Fili aggrovigliati che sembrano dipanarsi. Genitori sollevati dopo le incertezze trapelate sull’immediato futuro dei loro figli. In programma anche un’assemblea pubblica nelle prossime settimane.

«È come trasformare un’auto da Euro 0 a Euro 6, questo è il concetto della ristrutturazione alla scuola – ha detto il sindaco Rinaldo Vanni, accompagnato nell’incontro dal vicesindaco Luca Buccellato e dall’assessore all’istruzione Elena Sinimberghi – anche perché io ho la responsabilità penale sulla sicurezza e non deve sussistere alcun elemento di preoccupazione per le famiglie».

Resta il problema di fondo, a Monsummano come altrove: il bassissimo numero di edifici pubblici e privati costruiti veramente a prova di sisma. Rimedi complicati (e costosi), scongiuri più diffusi.

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