Il presidio
La scuola Martini chiude per lavori Il sindaco incontra i genitori
di Luca Signorini
Uno studio tecnico ha rilevato carenze statiche e antisismiche sulle strutture portanti dell’immobile Da settembre o al massimo da gennaio prossimo il trasferimento nella vecchia scuola Arinci
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MONSUMMANO. Si terrà mercoledì mattina in municipio l'incontro nelle intenzioni chiarificatore tra il sindaco Rinaldo Vanni e una delegazione di genitori dei bambini iscritti alla scuola elementare “Ferdinando Martini”. Un faccia a faccia convocato d'urgenza dopo la relazione tecnica dello studio Sicuring di Firenze che rilevava – secondo le attuali normative in vigore - carenze statiche e antisismiche all'edificio di viale Martini (costruito a fine '800). Nessun allarme comunque, ma un report che ha spinto l'amministrazione a intervenire e a decidere di trasferire alunni e insegnanti negli spazi della vecchia scuola “Arinci” in via Diolaiuti, da un anno sgombra perché dislocata nell'ex tribunale di via Cavour. Il trasloco dovrebbe avvenire a settembre, al più tardi nel gennaio 2018, quando i bambini rientreranno dalle vacanze natalizie. «Il nostro è un necessario eccesso di prudenza, un eccesso di zelo – spiega il sindaco di Monsummano – siamo tra i pochi Comuni che abbiano dato un incarico del genere visti anche i terremoti che hanno colpito l'Italia. Lo studio ha evidenziato la necessità sulla “Martini” di intervenire sulle strutture portanti che non rispondono agli attuali requisiti di legge per quanto riguarda la stabilità e la vulnerabilità sismica». Continua Vanni: «In questi mesi estivi lavoreremo per concludere in fretta la progettazione esecutiva delle opere da realizzare, poi dovremo pubblicare una gara di appalto e affidare i lavori, che hanno un costo piuttosto importante tra 5-600.000 euro. Avendo la disponibilità del plesso ex “Arinci”, lì trasferiremo studenti e docenti (in tutto circa 200 persone, ndr), che ci rimarranno credo per tutto il prossimo anno scolastico, quando alla “Martini” saranno in corso gli interventi di consolidamento. Si tratta di un nuovo investimento per garantire la sicurezza dopo il rifacimento completo dell'intonaco, effettuato nel 2016 per una spesa di 150.000 euro». Saranno più o meno queste le spiegazioni che il sindaco – accompagnato dai tecnici della Sicuring - darà ai genitori nell'incontro fissato la prossima settimana. Famiglie preoccupate per un'operazione già partita ma su cui lamentano scarsa informazione. «Il nostro intento è costruttivo, nessuna polemica – dicono – vogliamo solo fare chiarezza sulla cosa e assicurarci che venga assegnata una sede idonea per i nostri figli». Lo screening sugli edifici scolastici a prova di sisma è tutt'altro che concluso: è in corso infatti la valutazione sull'elementare “Baronti” di via della Gita a Montevettolini, altro stabile tra i più vecchi adibito a scuola. «Poi toccherà anche ai restanti plessi del territorio comunale – chiude Rinaldo Vanni – non facciamo altro che affrontare la questione e cercare di risolverla».
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