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Montecatini

Pescia, arrivata la commissaria in Comune  

Francesca Maltagliati
Il consiglio comunale di Pescia nella seduta di mercoledì sera (Foto Nucci)
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Il consiglio comunale di Pescia nella seduta di mercoledì sera (Foto Nucci)

La viceprefetto Silvia Montagna al posto di Giurlani. In consiglio la discussione sulla lettera di dimissioni del sindaco

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PESCIA. Da mercoledì 14 giugno la città di Pescia è commissariata. Con un decreto della prefettura del 13 giugno, Silvia Montagna, viceprefetto, è stata infatti nominata commissaria e farà le veci del sindaco e della giunta fino allo scioglimento del consiglio comunale, previsto per il 26 giugno.

Entro quella data l’ex sindaco Oreste Giurlani potrebbe ancora ritirare le sue dimissioni, ma questa ipotesi appare oramai poco probabile, e allo scioglimento del consiglio la prefettura dovrà nominare un nuovo commissario o confermare quello attuale.

L’arrivo del commissario era atteso oramai da giorni, da quando l’ex sindaco, ancora agli arresti domiciliari, aveva inviato in comune la lettera con le sue dimissioni. Forse c’era chi si aspettava che il prefetto avrebbe atteso lo scioglimento del consiglio, previsto allo scadere del ventesimo giorno dalle dimissioni (in questo caso il 26 di giugno), ma c’era una questione irrisolta, la mancanza di un vicesindaco. E proprio per sopperire a questa mancanza il prefetto, “per garantire la continuità dell’azione amministrativa”, ha deciso di nominare un commissario, non accogliendo l’ipotesi di delegare all’assessore anziano, in questo caso Marco Della Felice, le funzioni del sindaco. C’è stato quindi ben poco da dire nel consiglio comunale di mercoledì sera, 14 giugno.

«In questo intervento – ha detto il capogruppo del Pd Marco Niccolai – ci asterremo da fare valutazioni su fatti, atti o comportamenti che sono, attualmente, all’esame dell’autorità giudiziaria. Avere rispetto della magistratura non è per noi frase retorica».

Niccolai ha poi rivendicato tutte le azioni portate avanti dalla maggioranza, dagli accordi sul mercato dei fiori, agli interventi sulla Sanità, fino agli interventi sul sociale. «Il nostro rammarico per l’anticipata conclusione di un mandato – ha concluso Niccolai – è pari alla nostra soddisfazione per aver raggiunto tutti questi risultati in soli 3 anni».

A rispondere per primo al Pd è stato Oliviero Franceschi, capogruppo della Lega. «Le scelte importanti di questa amministrazione – ha esordito – sono state le scelte più sbagliate degli ultimi 50 anni. Stasera lasciamo Pescia senza un futuro. Non sarà una città industriale, non sarà una città agricola, non sarà una città sicura e tutto questo grazie a voi».

«Noi riteniamo – ha continuato Luca Biscioni di Forza Italia – che ciò a cui siamo giunti sia la piena sconfitta di Pescia e di tutto il Pd. Negli anni più volte abbiamo chiesto spiegazioni sulla gestione dell’Uncem e se allora ci fossero state date delle risposte oggi non saremmo in questa situazione».

«Avete detto di tutto – ha rincarato Angelo Morini, capogruppo Percorso Comune – tranne chiedere scusa alla città. Sono indignato. Avete distrutto la fiducia dei cittadini nella politica».
 

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