Il Tirreno

Montecatini

l’iniziativa 

I medici volontari di Hhpp  aprono una base in Camerun

I medici volontari di Hhpp  aprono una base in Camerun

MONTECATINI. Stavolta non sarà la “solita” missione umanitaria, che in 14 anni ha portato Hhpp a dare speranza, ma anche più concretamente farmaci, vaccini e “mattoni” con cui costruire scuole e...

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Stavolta non sarà la “solita” missione umanitaria, che in 14 anni ha portato Hhpp a dare speranza, ma anche più concretamente farmaci, vaccini e “mattoni” con cui costruire scuole e pozzi nei Paesi più svantaggiati di mezzo mondo. Stavolta l’associazione (che ha sede a Pieve a Nievole) si spinge oltre, entra in una Fondazione internazionale “benedetta” dal Vaticano e ottiene un vero e proprio centro sanitario in Camerun, da cui partire in aiuto del resto del continente. Il progetto della Fondazione “Nkemnkia community development empowerment international fondation” è stato illustrato ieri in sala consiliare. «Questa partnership – dice il presidente di Hhpp, Giorgio Martini – ha l’obiettivo di sviluppare attività educative, mediche, sanitarie oltre che scolastiche per la preparazione di addetti alle attività infermieristiche e umanitarie. Il nostro impegno sarà facilitato dal fatto di poter avere a disposizione una vera sede (dove i nostri volontari potranno svolgere le loro azioni) e dalla importante donazione che ci ha fatto la casa di cura Santa Rita: attrezzature, letti e materiale sanitario (che hanno recentemente sostituito nell’istituto) che porteremo in Camerun con un tir». Alla guida della Fondazione c’è Martin Nkafu, direttore del dipartimento area internazionale di ricerca alla Pontificia Università Lateranense. «Vogliamo – dice – preparare e formare i futuri responsabili dello sviluppo nella società africana. Senza di loro il mio continente è senza un domani. Eppure la mia terra è ricca, ha diamanti e oro, ma ci manca la tecnologia e dobbiamo frenare la fuga di cervelli in Europa. Vogliamo, in definitiva, muovere le persone e non accetteremo aiuti dalle multinazionali, che hanno ben altri scopi». Nel comitato scientifico della Fondazione siede anche un altro montecatinese, Nello Mari, che sottolinea come sia importante non costruire cattedrali nel deserto, che poi crollano per assenza di manutenzione. «Per questo formeremo anche muratori, fabbri o elettricisti». Dall’amministrazione (presenti l’assessore Helga Bracali e la consigliera comunale Siliana Biagini) l’impegno ad allestire stand e banchi informativi alle le manifestazioni in svolgimento in città. (mec)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera