Il Tirreno

Montecatini

Lite fra tassisti, in due vanno all’ospedale 

David Meccoli
Il racconto di uno dei tassisti (Foto Nucci)
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Il racconto di uno dei tassisti (Foto Nucci)

Uno denuncia di essere stato ferito con una lama dal rivale. La Polizia però riferisce solo di un “diverbio”. Trovato un coltello

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MONTECATINI. L’allarme era stato lanciato poche ore prima in conferenza stampa nella sede della Confartigianato: «La situazione dei taxi in città sta diventando esplosiva e gli operatori si stanno mettendo uno contro l’altro col rischio di regolamenti di conti». Detto, fatto: in piazza del Popolo, poco dopo le 14 di lunedì 29 maggio, tra due tassisti è scoppiata una lite che ha avuto come conseguenza due referti in ospedale e denunce reciproche per aggressione, con il “mistero” di un coltello forse utilizzato (secondo la versione di uno dei due) o forse no (per la polizia).

Fabrizio Vigna, montecatinese di 49 anni, stava raccontando in quel momento a un collega proprio della conferenza stampa, alla quale aveva partecipato. «Un altro tassista – racconta – ha iniziato a minacciarmi dalla sua auto. Allora mi sono avvicinato per chiedergli qual era il problema e lui ha aperto lo sportello e mi ha spintonato: è stato in quel momento che mi ha colpito di striscio all’addome con un coltello. Sul momento non ho sentito niente, ma poi ho alzato la maglia e ho visto la ferita, che in ospedale hanno dichiarato guaribile in 5 giorni».

Ma secondo la polizia la vicenda ha ancora dei connotati poco chiari e si tratterebbe solo di “un diverbio tra le parti”. Gli agenti del commissariato, agli ordini della dirigente Mara Ferasin, sono subito intervenuti in piazza, ma hanno escluso che tra i due ci sia stato contatto fisico (e lo stesso vicequestore aggiunto ha detto che sulla maglia della vittima non sono stati trovati tagli). Un coltello è stato comunque trovato nei pressi del luogo dove sono avvenuti i fatti e sequestrato. Ora potrebbe essere la videosorveglianza a far luce sulla vicenda. Poco o nulla trapela invece dai colleghi tassisti: tra chi non c’era e chi non parla si capisce però che il clima è molto teso tra le “auto bianche”.

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Un contesto che era già stato fotografato la mattina dalla Confartigianato. «Ci sono i 6 o 7 che con questo lavoro i soldi ce li fanno davvero; sotto di loro ci sono poi quelli che noi chiamiamo gli operai, ovvero chi in qualche modo si fa convincere a far parte di questo meccanismo; poi ci siamo noi, che chiediamo solo regole e dignità». È in questa frase, pronunciata da un tassista, il nocciolo della questione. Poi un appello al Comune (che rilascia le licenze, che a Montecatini sono 34 contro le 15 di Pistoia). «Il settore – spiega Alessandro Corrieri, presidente Confartigianato Valdinievole – è in emergenza. Una situazione gestita in anarchia dove le grida di disagio lanciate dai tassisti sono accolte con indifferenza».

Una minoranza che si spartisce buona parte della torta, con il resto che fatica ad arrivare alla fine del mese, con turni massacranti di 16 ore (e un sonnellino dentro l’auto) magari per “raccattare” 20 euro al termine della giornata. «È una concorrenza sleale – prosegue Corrieri – fatta da alcuni tassisti che non rispettano le regole e agiscono per conto proprio, intrattenendo rapporti personali con gli albergatori e lavorandocon chiamate dirette sui cellulari, bypassando il radiotaxi».

Ma non dovrebbe essere così: «Quello dei taxi – sottolinea Marco Nannini, responsabile categoria Confartigianato trasporti – è un servizio su piazza. Chi agisce per altre vie è responsabile di una pratica scorretta che provoca una forma di concorrenza sleale: quello che dovrebbe essere un servizio pubblico, si trasforma in una sorta di noleggio con conducente». La soluzione per Confartigianato si chiama turnazione (con giornate divise in tre fasce orarie), ma il Comune in questa partita è il grande assente: «È da tempo – spiega Corrieri – che chiediamo all’amministrazione un confronto. Serve una regolamentazione che permetta a tutti di lavorare, altrimenti la situazione diventa ingestibile e pericolosa».
Turnazione che però – per Confartigianato – deve andare di pari passo con un aumento dei controlli su strada per scovare chi non rispetta le regole.

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