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Cani “padroni” della città per un giorno
Edizione numero 12 del Dog Pride Day di Montecatini con oltre 500 partecipanti. Dimostrazioni in Pineta e storie commoventi di animali
MONTECATINI. Non parlano, eppure i loro occhi dicono tutto. E non importa l’età, la razza o la taglia; non conta nemmeno il carattere. Sono tutti lì per una ragione, con le bandane colorate intorno al collo, mentre scodinzolano e abbaiano, felici. Erano passate da poco le 9 di domenica 28 maggio, quando il Dog Pride Day, la giornata dell’orgoglio canino organizzata dagli “Amici di Igor”, ha avuto inizio. Una tradizione ormai consolidata che, da ben 12 anni, accoglie, nella Pineta termale, gli umani con i loro amici a quattro zampe.
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Un’occasione per raccogliere fondi a favore del Canile Hermada di Montecatini, ma anche per sensibilizzare le persone su un tema delicato e quanto mai attuale, come quello della tutela animale.
E così, complice la bella giornata di sole, circa 500 cani, con i loro padroni, hanno sfilato per le vie della città. Ad aprire il corteo il corpo musicale “Don Francesco Martini” di Villa Basilica, che ha eseguito dei brani musicali. Ma è stato al rientro in Pineta che il Dog Pride Day è entrato nel vivo. Momenti divertenti, ma anche toccanti hanno scandito questa dodicesima edizione. Storie difficili, ma con un lieto fine, hanno fatto pure scendere qualche lacrima. Racconti di un amore smisurato, capace di superare i momenti più difficili e apparentemente insuperabili.
Come quella di Gas, Border Collie con le gambe posteriori paralizzate, diventato un campione di sheep dog, grazie a un carrellino che gli consente di muoversi. «Ogni volta che parlo di Gas – dice il suo conduttore, Lorenzo Diana – mi emoziono. Dopo essere stato investito da un’auto, ho deciso che non potevo abbandonarlo, dopo tutto l’amore che mi aveva dato. E così ho deciso di restituirglielo, quell’amore, aiutandolo a superare i propri limiti».
Acclamata, dalla folla, anche l’unità cinofila dei vigili del fuoco di Firenze, che ha dato un aiuto determinante per il salvataggio delle persone rimaste imprigionate sotto le macerie dell’Hotel Rigopiano, in Abruzzo, travolto da una slavina. Molti, poi, i premi e i riconoscimenti assegnati: all’ospite d’onore, l’attore e regista Pino Quartullo, accompagnato dall’inseparabile Palau, trovatello sardo; al sindaco di Pescia, Oreste Giurlani, per la sensibilità dimostrata nei confronti della triste storia di Pilù, la Pinsher nana seviziata e uccisa da un giovane proprio a Pescia; e anche alla testimonial Lavinia Biagi.«Sono stati gli animali a scegliere me – ha detto l’attrice lucchese – ero solo una bambina quando vidi partorire la mia gatta. Da quel giorno, non mi sono più separata da queste splendide creature, che tanto sanno dare a noi essere umani».
«Anche quest’anno – ha concluso l’organizzatrice Clara Mingrino – sono soddisfatta dell’ottima partecipazione e del successo dell’iniziativa. Un grazie agli sponsor e alle persone che credono in questa manifestazione e, soprattutto, nei cani» . Proprio come recita il motto del Dog Pride Day: “in dogs we trust” . Noi confidiamo nei cani.
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