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tecnologia all’istituto pasquini 

Inclusione a scuola grazie alla robotica

Inclusione a scuola grazie alla robotica

MASSA COZZILE. Tanti nuovi strumenti tecnologici multimediali per favorire il successo scolastico di tutti gli alunni, anche di quelli con bisogni educativi speciali, all’Istituto Comprensivo...

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MASSA COZZILE. Tanti nuovi strumenti tecnologici multimediali per favorire il successo scolastico di tutti gli alunni, anche di quelli con bisogni educativi speciali, all’Istituto Comprensivo “Pasquini” di Massa e Cozzile. Il progetto “Tutti inclusi… alla terza! ” realizzato anche grazie al contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, è stato illustrato nella sede della scuola secondaria di primo grado, nel corso di un workshop durante il quale gli studenti hanno offerto dimostrazioni concrete delle modalità di utilizzo dei nuovi media. In primis, la robotica, indicata dall’ex presidente degli Usa Obama come strumento per educare le menti delle nuove generazioni a un approccio differente e più sciolto con i problemi didattici e quotidiani.
L’istituto Pasquini punta sul coding e sull’utilizzo di software legati all’educazione musicale per una didattica inclusiva. Alla presentazione erano presenti il sindaco Marzia Niccoli, l’assessore all’istruzione Fiorella Luchi, il consigliere della Fondazione Marco Giunti e la dirigente Anna Maria Pagni. «Sono orgogliosa – ha esclamato il primo cittadino – di questo nuovo traguardo che impreziosisce la nostra scuola e rafforza il rapporto con la Fondazione». Anche la preside ha ringraziato la Fondazione e si è soffermata sul ruolo dei docenti, che si sono messi in gioco seguendo corsi di formazione per l’utilizzo di nuovi dispositivi: «Sono loro il pilastro. Basta osservare con quanto entusiasmo si muovono nei laboratori». Referenti del progetto sono Daniele Dami e Saverio Bartali ma c’è un intero team che lavora per tenersi al passo con i tempi e soprattutto con le esigenze degli studenti, in particolare delle fasce più deboli. Tra questi, la professoressa Elisa Mazzei, che segue gli aspetti legati all’educazione motoria attraverso la musica e la danza, per l’acquisizione di una maggiore autonomia. «La Fondazione – ha ricordato Giunti – stanzia 12 milioni all’anno per supportare progetti legati all’inclusione. Anche come sindaco di Agliana, fino a che lo sono stato, ho creduto nell’importanza dell’informatizzazione, pur restando molto legato al cartaceo. Consiglio la lettura della “Lettera a una professoressa” sempre incredibilmente attuale».
Giovanna La Porta

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