Il Tirreno

Montecatini

Banca di Pescia e Cascina all’appuntamento coi soci 

Il presidente Franco Papini illustra il bilancio della banca nel 2016
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Il presidente Franco Papini illustra il bilancio della banca nel 2016

Oggi a Lucca il rinnovo del consiglio di amministrazione. E il Cda uscente si presenta per la rielezione: «Nel primo trimestre indice di solidità sopra la media»

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PESCIA. “Sviluppo, crescita e sostegno costante al territorio. Con un utile lordo superiore a 500mila euro, ottenuto nel primo trimestre 2017, ed un indice di solidità superiore alle medie regionali, il Consiglio di amministrazione di Banca di Pescia e Cascina Credito Cooperativo si presenta ai Soci, convocati sabato 27 maggio alle 15,30, al complesso Lucca Fiere e Congressi ex area Bertolli”. Così inizia il comunicato del Cda uscente che illustra l’importante giornata di oggi per i soci della Banca.

Franco Papini, Anna Bertolai, Giovanni Boldrini, Alessandro Gasperini, Franco Martinelli, Daniela Mazzoni, Marco Mencarini, Fiorenzo Rosellini e Fernando Vezzani hanno deciso dunque di ricandidarsi per un posto nel consiglio di amministrazione, “forti dei risultati positivi ottenuti in questi anni di lavoro”, sottolineano.
Nello specifico, “la Banca non ha mai fatto mancare il proprio sostegno a favore del territorio di riferimento, finanziando iniziative socio-culturali, di beneficenza e supporto a progetti e realtà associative. Un impegno nel pieno spirito di mutualità, propria del credito cooperativo, che permette a Banca di Pescia e Cascina di occupare quella posizione di riferimento fondamentale per famiglie, imprese ed istituzioni. Adesso, forte di dati economici positivi e di nuovi progetti in programma per tutto il 2017, Banca di Pescia e Cascina può rafforzare la sua vocazione di banca del territorio e della comunità, offrendo un contributo fondamentale all’economia ed alla vita dell’intera zona”.

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L’operazione di fusione con Banca di Cascina, prosegue la nota, “si è confermata un’importante opportunità per consolidare le risorse ed ottimizzare i servizi offerti a soci e clienti, ma anche per sostenere lo sviluppo del territorio di riferimento delle due banche, che erano in continuità e non si sovrapponevano fra loro. Un aspetto, questo, che ha permesso di scongiurare l’ipotesi di chiusura di sportelli, che avrebbe potuto determinare la riduzione di stipendi ai collaboratori; o, nei casi più gravi, di riduzione del personale, come sta accadendo in altre banche di credito cooperativo. L’operazione di fusione è stata valutata positivamente, oltre che dall’assemblea straordinaria, anche da Banca d’Italia, dalla Federazione Toscana e dai soci di entrambi gli istituti di credito”.
I vertici di Banca di Pescia e Cascina evidenziano che i dati relativi ai primi mesi del 2017 “confermano gli obiettivi più immediati, come il miglioramento della redditività e dell’efficienza aziendale. Grande lavoro è stato fatto anche in funzione della crescita del personale, che nel 2016 ha beneficiato di oltre 4. 000 ore di formazione, riuscendo a garantire un costante aggiornamento ed alta professionalità».
 

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