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ma è polemica sui costi 

Una piazza coperta al posto dell’ex mercato dei fiori

Una piazza coperta al posto dell’ex mercato dei fiori

PESCIA. Un’enorme piazza coperta al servizio della città. Questo potrebbe essere il futuro del vecchio mercato dei fiori di via Amendola, sempre più vicino a tornare nella disponibilità del Comune,...

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PESCIA. Un’enorme piazza coperta al servizio della città. Questo potrebbe essere il futuro del vecchio mercato dei fiori di via Amendola, sempre più vicino a tornare nella disponibilità del Comune, dopo l’atto di indirizzo politico votato martedì sera in consiglio comunale. Il Comune dovrebbe sostenere “il solo rimborso dei costi progettuali sostenuti per il project” si legge nella delibera votata, pena la minaccia da parte della Cooperativa Muratori e Sterratori, che si aggiudicò la gara una decina d’anni fa, di far valere le proprie ragioni in tribunale. Tali costi ammonterebbero a 550.000 euro. Esiste anche un sostanzioso contributo di 900.000 mila euro che la Fondazione Cassa di Risparmio avrebbe accordato al Comune, ma a condizione che sia utilizzato il medesimo progetto firmato dall’architetto Adolfo Natalini per il progetto di finanza. Somma che non potrebbe essere utilizzate per altro progetto o progettista, pena la perdita dell’intero contributo.
Esisterebbe anche un parere del legale del Comune secondo cui il “minacciato contenzioso comporterebbe rischio di esito negativo” e comunque,vista la lungaggine cui si andrebbe incontro affrontando il processo, si rischierebbe anche di vedere bloccata l’opera oggetto del contributo. «Un cittadino accorto, non può non capire la situazione e di come il Pd e Forza Italia abbiano arrecato un grosso danno alla comunità pesciatina e non solo, visto da dove giungono i finanziamenti, la quale si ritrova a dover pagare costi di progettazione altissimi per un bene che fino a pochi anni fa era nel nostro patrimonio immobiliare – ha sottolineato il gruppo consiliare Percorso Comune – Comprendiamo che il sindaco Giurlani voglia e debba riconsegnare l’ex mercato dei fiori in tutti i modi alla città entro fine 2018, nella primavera 2019 infatti si terranno le elezioni. Riteniamo necessaria comunque un’ammissione di responsabilità politica da parte di tutti i soggetti coinvolti e chi ha sbagliato paghi. Ben 550.000 euro per un bene che era della comunità e non è stato né riqualificato, né ristrutturato, sono veramente troppi da far pagare ai cittadini». (m. s.)

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