Il presidio
Ritorna il Premio Giusti e si divide in due fasi
di Luca Signorini
Domenica la premiazione della satira, in autunno quella per la narrativa edita Al posto del dimissionario presidente Enrico Ghidetti nominato Eugenio Giani
3 MINUTI DI LETTURA
MONSUMMANO. In parte voluta e in parte no: la rivoluzione del Premio letterario “Giuseppe Giusti” si compie oltre le aspettative. Da annuale la rassegna è diventata biennale (l’ultima edizione è del 2014), si è aperta al coinvolgimento degli studenti e dei frequentatori della biblioteca, ha inaugurato il sito internet (www. premiogiusti. it). E alla vigilia della cerimonia 2017 (la numero 25) – in programma domenica alle 17, 30 al Teatro Yves Montand con concerto pianistico e letture dalle poesie del Giusti – si registra un cambio della guardia nella giuria di esperti. Per motivi personali si è dimesso lo storico presidente, il professor Enrico Ghidetti (seguito a ruota degli altri due componenti del gruppo “fiorentino”, le professoresse Elisabetta Benucci e Roberta Turchi). Al suo posto una nomina di spessore, voluta dal Comune: il presidente del consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani.
«Aldilà del suo ruolo politico, mi ha sempre evidenziato la sua grande attenzione verso l’opera del Giusti», sottolinea il sindaco Rinaldo Vanni.
Ecco perché la premiazione avverrà in due distinti momenti: domenica la consegna del riconoscimento alla Satira (in tutto 3.200 euro) – che andrà a Stefano Massini, tra i più importanti drammaturghi del panorama europeo, attuale direttore del Piccolo Teatro di Milano – e i premi di “promozione alla lettura” (buoni acquisto di libri per un valore di 250 euro), quello alla miglior recensione scritta dai ragazzi delle scuole (sono arrivati una trentina di contributi tra l’istituto Forti e il comprensivo Caponnetto), e quello alla scheda imbucata nell’urna posizionata in biblioteca dagli oltre 200 utenti che hanno letto almeno un testo in concorso. «In questo modo non abbiamo vanificato il lavoro che la commissione ha svolto nei mesi scorsi», precisa l’assessore alla cultura, Elena Sinimberghi.
Quanto ai premi per la Narrativa edita (2.000 euro) e per la Narrativa edita per bambini e ragazzi (1.800) se ne riparlerà tra settembre e ottobre. Sarà compito della nuova giuria (Giani indicherà altri due membri) – di cui fanno ancora parte la professoressa Caterina Ranieri (espressione dell’Avis donatori sangue) e il professor Giampiero Giampieri (Amici di Casa Giusti) – valutare le opere selezionate (in tutto undici). Che portano la firma di autori (e case editrici) piuttosto affermati: come Maurizio De Giovanni, Antonio Manzini, Grazia Verasani, come Einaudi, Sellerio, Mondadori, Chiarelettere. «Nonostante l’intoppo delle dimissioni di Ghidetti, ci riteniamo soddisfatti della partecipazione e di aver dato risalto a scrittori e titoli di rilevanza nazionale», dice Sinimberghi.
Aggiunge il sindaco: «Ci aspettiamo molto dalla nuova presidenza, in modo che il Premio faccia quel salto di qualità che merita il nostro grande poeta concittadino. Questo è un patrimonio da tutelare e condividere, l’iniziativa dopo oltre vent’anni aveva qualche acciacco, l’abbiamo riorganizzata per alzare l’asticella, per rafforzare l’evento e per riaffermare il grande impegno dell’amministrazione sulla cultura».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Aldilà del suo ruolo politico, mi ha sempre evidenziato la sua grande attenzione verso l’opera del Giusti», sottolinea il sindaco Rinaldo Vanni.
Ecco perché la premiazione avverrà in due distinti momenti: domenica la consegna del riconoscimento alla Satira (in tutto 3.200 euro) – che andrà a Stefano Massini, tra i più importanti drammaturghi del panorama europeo, attuale direttore del Piccolo Teatro di Milano – e i premi di “promozione alla lettura” (buoni acquisto di libri per un valore di 250 euro), quello alla miglior recensione scritta dai ragazzi delle scuole (sono arrivati una trentina di contributi tra l’istituto Forti e il comprensivo Caponnetto), e quello alla scheda imbucata nell’urna posizionata in biblioteca dagli oltre 200 utenti che hanno letto almeno un testo in concorso. «In questo modo non abbiamo vanificato il lavoro che la commissione ha svolto nei mesi scorsi», precisa l’assessore alla cultura, Elena Sinimberghi.
Quanto ai premi per la Narrativa edita (2.000 euro) e per la Narrativa edita per bambini e ragazzi (1.800) se ne riparlerà tra settembre e ottobre. Sarà compito della nuova giuria (Giani indicherà altri due membri) – di cui fanno ancora parte la professoressa Caterina Ranieri (espressione dell’Avis donatori sangue) e il professor Giampiero Giampieri (Amici di Casa Giusti) – valutare le opere selezionate (in tutto undici). Che portano la firma di autori (e case editrici) piuttosto affermati: come Maurizio De Giovanni, Antonio Manzini, Grazia Verasani, come Einaudi, Sellerio, Mondadori, Chiarelettere. «Nonostante l’intoppo delle dimissioni di Ghidetti, ci riteniamo soddisfatti della partecipazione e di aver dato risalto a scrittori e titoli di rilevanza nazionale», dice Sinimberghi.
Aggiunge il sindaco: «Ci aspettiamo molto dalla nuova presidenza, in modo che il Premio faccia quel salto di qualità che merita il nostro grande poeta concittadino. Questo è un patrimonio da tutelare e condividere, l’iniziativa dopo oltre vent’anni aveva qualche acciacco, l’abbiamo riorganizzata per alzare l’asticella, per rafforzare l’evento e per riaffermare il grande impegno dell’amministrazione sulla cultura».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
